Mano devastata dal botto Avvio difficile dell’indagine

di Giampiero Giancarli L’AQUILA Ieri mattina la polizia ha depositato in Procura della Repubblica l’informativa sull’indagine per lesioni contro ignoti dopo lo scoppio del petardo che ha devastato la...
di Giampiero Giancarli
L’AQUILA
Ieri mattina la polizia ha depositato in Procura della Repubblica l’informativa sull’indagine per lesioni contro ignoti dopo lo scoppio del petardo che ha devastato la mano destra del 14enne di Marruci di Pizzoli che lo aveva raccolto subito dopo la mezzanotte del 31 dicembre scorso.
L’elemento che rende più difficile le indagini è la mancanza dei pezzi del petardo che è scoppiato. Non sono stati trovati, nonostante lo zelo, nemmeno frammenti di quell’ordigno al punto che si inizia a sospettare che qualcuno abbia tolto quei residui per ostacolare le indagini. Anche perchè va detto che la polizia è giunta abbastanza presto sul posto e dunque sembra davvero strano che non ci fosse nulla. Poter trovare quel petardo potrebbe aiutare a risalire a chi lo ha fabbricato, facendo delle comparazioni con prodotti simili, e a chi lo ha venduto in modo incauto.
Comunque si trattava quasi certamente di un botto molto potente, un piccolo ordigno di fabbricazione abusiva altrimenti non avrebbe potuto deflagare in maniera tanto potente al punto da lesionare in modo grave la mano del piccolo di Marruci. Le indagini, comunque, non si fermano e anche sulla scorta di una serie di interrogatori di persone informate sui fatti, si tenterà di arrivare a chi qualche responsabilità la deve aver. Il 14enne è ancora ricoverato nell’ospedale Bambin Gesù di Roma che è specializzato nel curare lesioni traumatiche. Sembra difficile il recupeto delle dita della mano ma i medici stanno lavorando per poter ottenere una riabilitazione, almeno parziale, della funzionalità della mano.
FURTO. Rubato in centro un furgone utilizzato per vendere panini. Indaga la polizia.
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