Manovre antisoffocamento: corsi dimostrativi alla Finanza
L’AQUILA. Nella sala polifunzionale del comando regionale Abruzzo della Guardia di Finanza, personale specializzato del comitato regionale Abruzzo della Croce Rossa Italiana, su invito del comandante...
L’AQUILA. Nella sala polifunzionale del comando regionale Abruzzo della Guardia di Finanza, personale specializzato del comitato regionale Abruzzo della Croce Rossa Italiana, su invito del comandante regionale, generale Flavio Aniello, ha effettuato una dimostrazione teorico/pratica delle manovre di disostruzione pediatriche davanti a una nutrita platea di militari alla sede, i quali, da oggi, alle specifiche competenze professionali, affiancheranno la conoscenza delle tecniche di primo soccorso cosiddette “salvavita”, secondo le nuove linee guida internazionali Ilcor.
«L’ostruzione delle vie aeree in età pediatrica», si legge in una nota, «è, purtroppo, un fenomeno abbastanza frequente e il rapido riconoscimento e trattamento può prevenire gravi conseguenze, anche letali. Secondo una recente statistica, ogni anno in Italia 50 bambini perdono la vita per soffocamento da corpo estraneo: non solo per l’ingerimento dello stesso ma soprattutto perché chi li assiste nei primi drammatici momenti di solito non è “formato” su queste manovre e genera disastrose conseguenze. Prevenzione e informazione, quindi, alla base degli insegnamenti degli istruttori della Croce Rossa intervenuti, che in circa due ore hanno mostrato e fatto eseguire a tutti gli astanti le principali manovre da effettuare per risolvere l’ostruzione completa delle vie respiratorie dei bambini. L’attività s’inquadra nel più ampio rapporto di collaborazione tra il comando regionale Abruzzo della Finanza e il comitato regionale Abruzzo della Cri, avviato nel 2012 con la sottoscrizione di un protocollo d’intesa che ha visto, tra l’altro, la nascita del gruppo donatori comando regionale Abruzzo della Gdf».
IMU AGRICOLA. «Abbiamo chiesto al governo, insieme con l’onorevole Enrico Borghi e molti colleghi, di intervenire sulla vicenda dell’obbligo di pagamento dell’Imu agricola sugli impianti di risalita a fune, recentemente sancita dalla Cassazione. Come in molte altre regioni montane d’Italia, in Abruzzo il problema è molto sentito. Sono strutture, che in analogia con quanto avviene nel resto d’Europa, devono essere assimilate al trasporto pubblico locale». Lo dice la senatrice del Pd Stefania Pezzopane. «Gli impianti a fune», continua Pezzopane, «alimentano l’economia della montagna e contribuiscono a evitarne lo spopolamento, con una funzione di presidio del territorio anche contro il dissesto idrogeologico. Il pagamento dell’Imu sugli impianti sarebbe un colpo durissimo per aree di Italia già depresse. È per questo che chiediamo un intervento».

