Manovre sui conti, lite in municipio

19 Novembre 2016

Il consigliere Barbonetti: «L’amministrazione colta in fallo spara nel mucchio»

AVEZZANO. Il clima in municipio si fa rovente. Segno che ci si prepara alla corsa per le Comunali. Il botta e risposta fra il consigliere comunale Alessandro Barbonetti – ha presentato un’interrogazione – e il vicesindaco Ferdinando Boccia sulla variazione di bilancio rischia di avere strascichi giudiziari. «Ritengo gravemente lesive delle mie prerogative di consigliere comunale e offensive della mia persona le affermazioni del vicesindaco Boccia, rilasciate al Centro a commento dell’interrogazione», afferma il consigliere di Partecipazione popolare, «nell’articolo si chiama in causa una terza persona, il professor Piero Carducci, che nulla ha a che fare con le basse esternazioni del vicesindaco Boccia, il quale ancora una volta, quando l’amministrazione viene colta in fallo, spara a casaccio nel mucchio. Faccio notare a Boccia alcune semplici cose che, evidentemente, sfuggono alle sue assai traballanti conoscenze tecniche: il sottoscritto è un consigliere comunale, eletto dal popolo a differenza del nominato Boccia, e in quanto consigliere ho il diritto sancito dalle leggi di interrogare il sindaco e di ottenere risposta su tutti i fatti attinenti l’amministrazione, e quindi anche sulla sospetta variazione di bilancio. Il consigliere interroga, il sindaco risponde: questa è la legge. Il presidente del consiglio comunale, Domenico Di Berardino, dovrebbe ricordare a Boccia e al sindaco questi elementari principi dell’ordinamento. Gravissime le affermazioni del nominato Boccia sul fatto che sarei diretto da forze estranee in quanto ignorante di disciplina bilancistica. Faccio osservare che personalmente mi occupo di commercio ed è ovvio che su tutte le vaste materie di competenza del consiglio dispongo di uno staff di esperti e collaboratori che mi aiutano a esercitare le mie prerogative. Consiglio al nominato Boccia di dedicare l’enorme energia che sciupa nell’esercizio di improduttiva rabbia in qualcosa di più nobile ed utile alla città: far funzionare le società partecipate, sulle quali ha specifica delega, e produrre documenti contabili attendibili e veridici. Sulla veridicità e attendibilità dell’ultima variazione di bilancio sarà la magistratura a pronunciarsi».