Manutenzione alloggi, spesi 400mila euro

7 Marzo 2020

Molte riparazioni causate da difetti costruttivi e altre da atti vandalici commessi dai residenti

L’AQUILA. Il Comune spende centinaia di migliaia di euro ogni anno per la manutenzione straordinaria del Progetto Case. Dieci giorni fa con una determina (ma sull'albo pretorio ce ne sono molte altre) sono stati liquidati a una ditta, oltre 400.000 euro per lavori decisi a fine 2016 e conclusi _ anche a causa delle solite lungaggini burocratiche _ solo a fine gennaio 2020. Alla determina la ditta vincitrice dell'appalto ha allegato il dettaglio dei lavori eseguiti (tecnicamente è lo stato finale dei lavori). A un primo sguardo l'impressione è che si tratta di lavori “radicali” per danni derivanti o da difetti costruttivi o perché alcuni alloggi sono stati usati da famiglie di «vandali». Ad esempio molte voci fanno riferimento alla demolizione di pavimenti in piastrelle di ceramica, in mattoni, alla veneziana. Sempre per restare alle demolizioni si legge anche di interventi su «massetto continuo in calcestruzzo o malta cementizia di sottofondo, platee e simili» e anche su «rivestimenti in marmo o pietra naturale, soglie, stipiti, controsoffitti» e inoltre «rimozione di manti impermeabili su superfici orizzontali e di cordoni stradali». Non manca la sostituzione di apparecchi igienico sanitari quali vaso con cassetta, bidet, docce, lavello, lavabo anche se a colonna e di un'ampia gamma di rubinetteria. I tetti sono poi quelli più attenzionati visto che è stato necessario in molti casi rifare «le coperture, cambiare canali di gronda, converse e scossaline, discendenti» e il «riempimento con schiuma di spazi cavitali nella struttura portante». Ci sono stati anche diversi interventi di urgenza per coperture volate via a causa del vento e gli interventi di urgenza sono pagati a parte. E poi la tinteggiatura con idropittura di superfici a tre mani a coprire o rivestimento plastico al quarzo applicato a rullo su adeguato sottofondo. Sono stati spesi mille euro per «motore di apertura di tapparelle , tipo elettromeccanico». Altra cosa che torna frequentemente è la «fornitura e posa in opera di dissuasori per piccioni in acciaio zincato». Risulta che sono stati montati circa 500 dissuasori per una spesa totale di oltre 10.000 euro. Sulle parti legnose è stato necessario fare un «trattamento antiparassitario fungicida di prevenzione», sono stati riparati «serramenti in alluminio» per mille euro e ripristinata in un caso la «funzionalità dell'impianto idrico». E infine è stato necessario sostituire griglie e pozzetti esterni. (g.p.)
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