Manutenzioni negli ospedali, sarà sciopero

25 Agosto 2021

Proclamato da Cisl e Cgil per il 9 settembre: «Circa cento lavoratori in bilico con il cambio di gestione»

L’AQUILA . Stato di agitazione subito e sciopero tra venti giorni. Sono le azioni di lotta annunciate dai sindacati per i lavoratori che si occupano delle manutenzioni negli ospedali. «Operai e impiegati che garantiscono il servizio 365 giorni l’anno, 24 ore su 24», affermano Giampaolo Biondi e Antonello Tangredi della Fim-Cisl, Elvira De Sanctis e della Fiom-Cgil, Luigi Antonetti e Andrea Frasca della Filcams-Cgil e Cristina Santella di Fillea-Cgil.
«Malgrado una gestione vecchia e approssimata della sanità pubblica», spiegano, «sono gli uomini che rendono possibile un servizio accettabile per i cittadini. Negli ultimi otto anni hanno cambiato tre datori di lavoro e, dal primo ottobre, cambieranno di nuovo divisa». Questo significa «in termini contrattuali, a parte il cambio di casacca e regolamenti interni, azzerare i scatti di anzianità, vedersi liquidare il Tfr, lottare per mantenere il livello professionale acquisito e altro». Secondo i sindacati si tratta di un dramma. Il primo ottobre, circa cento addetti impegnati nell’Asl saranno affiancati dal Cisl e Cgil, dunque, «a combattere l’ennesima battaglia per conservare il loro lavoro e il loro contratto di lavoro, senza che, nessuno resti a casa: l’ennesima battaglia di civiltà contro una pasticciata delibera dell’Asl che di fatto, con l’ottica Consip del risparmio pubblico, mette in discussione lavoratori e servizi».
I sindacati hanno chiesto un incontro urgente all’azienda sanitaria e ad Antas spa, aggiudicataria dell’appalto con decorrenza dal 1° ottobre 2021. «Nonostante l’urgenza, la società si è resa disponibile a un incontro in videoconferenza per il 30 agosto, mentre l’Asl non ha risposto», fanno sapere Cisl e Cgil che, ritenendo indispensabile un incontro in presenza con la partecipazione dell’azienda sanitaria, hanno indicato la data alternativa del lunedì appena trascorso con sede da concordare. «Ma c’è stato un ulteriore slittamento della data proposta in prima istanza da parte di Antas e nessuna risposta ufficiale da parte dell’Asl 1».
Per questo i sindacati, che esprimono forte preoccupazione per i lavoratori in questione, hanno proclamato a partire da ieri «con relativo blocco di ogni forma di straordinario» e dichiarano lo sciopero di otto ore per giovedì 9 settembre «con le modalità che saranno comunicate, in ottemperanza alle disposizioni di legge, in materia di servizio nei pubblici servizi».
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