Manzi: noi costretti a trasferirci nel 2009

5 Novembre 2016

L’AQUILA. Ad agosto 2009 hanno riaperto il primo punto vendita, all’interno del Centro commerciale L’Aquilone. Poi, altri due negozi, in via Vicentini. Francesca Manzi, tra i titolari degli storici...

L’AQUILA. Ad agosto 2009 hanno riaperto il primo punto vendita, all’interno del Centro commerciale L’Aquilone. Poi, altri due negozi, in via Vicentini. Francesca Manzi, tra i titolari degli storici negozi di abbigliamento di famiglia, spiega il perché della scelta. Tre negozi in centro, tutti danneggiati.

Avete deciso di ripartire subito, ma all’interno di centri commerciali.

«È stata una decisione obbligata. Le condizioni della città, in quel momento, non consentivano altre possibilità. Volevamo dare una risposta immediata ai nostri clienti. Ad agosto eravamo già operativi con “Trend”, all’interno dell’Aquilone. A marzo dell’anno successivo abbiamo riavviato Manzi donna e Manzi uomo, in via Vicentini, dove c’è un agglomerato di esercizi commerciali importanti. Tutti marchi storici».

Avete mai pensato di tornare in centro?

«Il desiderio c’è. Credo che lo faremo presto. Quando ci saranno le condizioni per riaprire in centro, dove la mia famiglia ha portato avanti per decenni l’attività. In questi sette anni abbiamo cercato di dare ai nostri clienti affezionati, e a tutti gli aquilani, un servizio che fosse adeguato alle esigenze del momento».

Cosa vi condiziona, in questa scelta?

«Il centro è “work in progress”. Speriamo in un aiuto economico, attraverso gli incentivi previsti, e organizzativo, da parte dell’amministrazione comunale. Occorre un programma sinergico e strutturato, ma anche una compartecipazione alle scelte future, soprattutto in relazione alla programmazione dei lavori, all’apertura dei cantieri, all’interdizione di alcune strade. I commercianti devono essere chiamati a dire la loro, nei tavoli di programmazione».

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