Map scadenti, Ragone: perizia mi scagiona

L’AQUILA. Si profila un colpo di scena nell’ambito dell’inchiesta sulla realizzazione di alcuni Map che per la Procura sarebbero pericolanti. Nella vicenda sono implicate diverse persone e, in...
L’AQUILA. Si profila un colpo di scena nell’ambito dell’inchiesta sulla realizzazione di alcuni Map che per la Procura sarebbero pericolanti. Nella vicenda sono implicate diverse persone e, in particolare, l’ex maresciallo dell’Esercito Rocco Ragone, 54 anni, pugliese, ex tecnico del Genio militare e componente della task-force che si occupava della ricostruzione. L’uomo è accusato di una serie di reati (falso e truffa fino al peculato), che hanno portato alla realizzazione di Map scadenti. L’imputato, infatti, presiedeva alla realizzazione di questi alloggi antisismici e avrebbe chiuso un occhio al punto che le costruzioni furono fatte talmente male da dover essere evacuate con un provvedimento del giudice. Si tratta di Map che si trovano a Cansatessa, Arischia, Tempera, San Vittorino. Ragone, imputato in concorso con altre persone, fu anche arrestato su provvedimento del giudice per le indagini preliminari, e fu privato a lungo della libertà personale. Alla base delle indagini anche una serie di intercettazioni che hanno portato all’incriminazione.
La consulenza (in corso) del giudice sembra dare colpi di piccone alla perizia del pm. Secondo i nuovi accertamenti, in sostanza, i Map non sarebbero tanto scadenti rispetto a come prospettato. Ad esempio, il cemento sarebbe di buona qualità e anche le protezioni delle reti sarebbero a norma.
Constatazioni per le quali, nei giorni scorsi, durante una trasmissione su Laqtv alla presenza del sindaco, Ragone è intervenuto telefonicamente gridando la sua innocenza e ricordando che quell’inchiesta giudiziaria gli ha rovinato la vita come pure la carriera. La consulenza, comunque, non è stata ancora depositata.
(g.g.)
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