Mappe sui pericoli idrogeologici

28 Dicembre 2018

Il Comune monitora il territorio, incarico affidato a una società

PRATOLA PELIGNA. Monitorare le aree a rischio idrogeologico a Pratola Peligna. L’iniziativa voluta dall’amministrazione comunale punta a rivalutare il ruolo delle mappe che indicano dove si trovano le zone a rischio idrogeologico del centro peligno. A finire nell’elenco delle zone a sorveglianza speciale ci sono le aree danneggiate dagli incendi dell’estate 2017 nella parte relativa al monte Morrone che ricade nel territorio di Pratola.
«Abbiamo chiesto a una società privata», ha detto il sindaco Antonella Di Nino, «di realizzarci delle mappe dettagliate e in formato cartaceo, a partire dall’analisi dei supporti informatici realizzati in passato e che contengono valutazioni e analisi sul rischio idrogeologico. Le mappe saranno poi utili per avere una consapevolezza più ampia e dettagliata della conformazione del territorio e capire dove possano esserci maggiori pericoli».
In particolare, le mappe, che saranno realizzate dalla Infoarch, metteranno in evidenza anche l’evoluzione delle zone a rischio. Un quadro nel quale, molto probabilmente, si andranno a inserire anche i recenti cambiamenti creati dagli incendi. Tempo addietro, inoltre, sempre il Comune di Pratola ha stretto una collaborazione con la Saref onlus, società che si occupa di rilevazioni ad alta risoluzione satellitare, per monitorare non solo il fianco del Morrone danneggiato dagli incendi ma anche il resto del territorio soggetto a dissesti idrogeologici. (f.c.)
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