Maradona e gli spaghetti di un avezzanese

Marchetti racconta il soggiorno a Cuba dell’asso argentino e la passione per aglio, olio e peperoncino
AVEZZANO. Maradona non ha mai nascosto il suo amore per Napoli e l’Italia, considerandola come la sua seconda casa anche dopo la fine della carriera calcistica e il ritorno in Argentina. Del Belpaese il pibe de oro apprezzava anche la cucina, ma forse non tutti sanno che uno dei piatti più amati dalla leggenda del calcio recentemente scomparsa erano serviti da un avezzanese. Gli spaghetti aglio, olio e peperoncino cucinati in un ristorante di Cuba dove operava Dante Marchetti. Una ricetta semplice, ma tra le più apprezzate della cucina italiana all’estero. Maradona ne andava talmente ghiotto tanto da ordinarne sempre due porzioni. Il pibe de oro frequentava spesso il Palazzo della rivoluzione a L’Havana, residenza ufficiale dell’allora presidente di Cuba, Fidel Castro, a cui Maradona era legato da una profonda amicizia. Spesso, dopo aver incontrato il Líder Máximo cubano, il campione si concedeva qualche giorno di vacanza in un hotel di Varadero, popolarissima località turistica sulla costa nord della provincia di Matanzas. È in un ristorante al di là della strada che l’avezzanese proponeva i piatti della tipica cucina italiana, tra cui gli spaghetti aglio, olio e peperoncino che facevano impazzire Maradona. «Diego aveva un atteggiamento molto socievole, simpatico e generoso», ricorda Marchetti, «ordinava sempre due piatti di spaghetti aglio, olio e peperoncino a lui molto graditi. Nel locale veniva a mangiare in compagnia di moglie e figlie, ma a volte portava anche i numerosissimi parenti e ricordo che si muovevano a bordo di un autobus. Del campionissimo conserverò sempre un ottimo ricordo». (f.d.m.)

