Marchio Santa Croce, il patron Colella diffida la Norda

25 Maggio 2017

CANISTRO. La Santa Croce spa ha inviato una lettera di diffida alla società Norda spa, minacciando di adire le vie legali e azioni risarcitorie qualora agenti e dipendenti dell’azienda dei fratelli...

CANISTRO. La Santa Croce spa ha inviato una lettera di diffida alla società Norda spa, minacciando di adire le vie legali e azioni risarcitorie qualora agenti e dipendenti dell’azienda dei fratelli Pessina, aggiudicataria provvisoria della concessione della sorgente Sant’Antonio Sponga di Canistro, continuino nell’affermare di aver acquisito la Spa del patron Camillo Colella. «La circostanza è stata riferita da agenti e clienti della Santa Croce, pronti a darne testimonianza», affermano i legali Roberto Fasciani e Giulio Mastroianni, «diffidiamo i dipendenti, collaboratori e addetti alla vendita della Norda spa a diffondere la falsa notizia di una pretesa acquisizione della Santa Croce e all’improprio utilizzo di questo marchio, evenienza che ci sta cagionando gravi danni». La Santa Croce spa era concessionaria della sorgente Sant’Antonio Sponga ed è proprietaria dell’omonimo marchio e delle infrastrutture che Colella ha più volte ribadito e confermato «a tutt’oggi di non voler vendere né affittare». La società dell’imprenditore molisano ha attivato un serrato contenzioso con la Regione Abruzzo su una serie di «illegittimità subite nella revoca della concessione».
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