Marcia dei 600 sulle orme della libertà

4 Maggio 2019

Giovani da tutta Italia per la partenza verso Casoli. Setta: «Partecipanti in crescita». Al via anche il partigiano Malvestuto

SULMONA. Sono arrivati da Cuneo, da Brescia, da Ancona e da tante altre città per ripercorrere il sentiero che attraversarono i prigionieri alleati in fuga dal Campo 78 verso la libertà. In 600, per la maggior parte ragazzi e studenti delle scuole superiori, si sono dati appuntamento ieri mattina a Sulmona per la 19esima edizione del Sentiero della libertà. A tagliare il nastro due personaggi simbolo della Resistenza: Gilberto Malvestuto, 98 anni e ultimo ufficiale della Brigata Maiella, e Lea Cicerone, figlia di Roberto, detto “Pazzone”, che fu tra i principali esponenti della Resistenza umanitaria, fatta di accoglienza e solidarietà verso i prigionieri Alleati in fuga dal campo di concentramento di Fonte d’amore e di quanti con loro parteciparono alla lotta di liberazione dall’occupazione delle truppe tedesche e dal regime fascista. Come sempre, in prima linea Mario Setta, tra i principali artefici dell’evento, al quale diede vita quando era docente di filosofia nel Liceo scientifico di Sulmona, nel 2001. A quell’edizione prese parte anche l’allora presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, anche lui tra coloro che trovarono rifugio in Abruzzo riparando, dopo l’armistizio dell’8 settembre, a Scanno. «Come sempre la storia è insegnamento», ha sottolineato Setta, al via della marcia, «la storia è qualcosa che rimane, perché l’uomo fa la storia e in questo senso siamo contenti che quest’anno è cresciuto il numero dei partecipanti, seicento persone che ripercorrono la strada da Sulmona verso Casoli, simbolo della libertà». Nonostante l’età, Gilberto Malvestuto non ha voluto mancare a quella che è diventata la marcia simbolo della Resistenza. «Faccio affidamento sui giovani perché s’impegnino sempre al mantenimento della pace, ripudiando la violenza e la guerra che sono gravissime malattie dell’umanità», ha detto un lucidissimo Malvestuto, ricordando i giorni drammatici della lotta di Resistenza. Una resistenza che dura ancor oggi contro ogni forma di oppressione e di privazione del bene della libertà e della dignità di ogni persona. Prima tappa Campo di Giove da dove oggi la marcia riprenderà verso Taranta Peligna per rendere omaggio al sacrario della Brigata Maiella. Quindi domenica mattina il gruppo dei 600 ripartirà verso Casoli dove la marcia avrà la sua conclusione. «Il valore della solidarietà e dell’accoglienza è essenziale in un periodo nel quale spesso si diffondono odio, violenza, intolleranza e fanatismo», ha sottolineato rivolto ai ragazzi il sindaco di Sulmona, Annamaria Casini, «solidarietà e accoglienza sono valori essenziali da sostenere e dei quali i giovani anzitutto debbono farsi portatori».
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