Marciapiedi ghiacciati e buche Auto e pedoni fanno lo slalom

26 Gennaio 2017

La città fa i conti con i disagi a una settimana dalla nevicata. Particolari proteste in viale Togliatti Il sindaco Casini: «Lavoriamo per una migliore viabilità e invito i cittadini alla collaborazione»

SULMONA. La coda del maltempo continua a creare disagi in città. La circolazione, infatti, prosegue a rilento, sia per i pedoni alle prese con marciapiedi diventati ammassi di neve informe, sia per gli automobilisti costretti a fare la gimcana fra buche diventate crateri. In particolare, uscire a piedi è diventato piuttosto complicato e a una settimana dall’ultima nevicata i malcapitati pedoni continuano a dover camminare sulla carreggiata riservata alle auto. Il fenomeno è particolarmente visibile nella zona di viale Togliatti, dove ci sono diverse scuole e dove i ragazzi sono costretti a passeggiare sulla strada, visti i percorsi pedonali praticamente impraticabili. Oltre ai marciapiedi, sono occupati dalla neve anche gli scivoli per carrozzine e passeggini e gli accessi alle strisce pedonali, che trasformano la città in una sorta di percorso a ostacoli per chi decide di avventurarsi a piedi.

«Poiché i marciapiedi servono per il transito dei pedoni, ovviamente non vengono puliti», ironizza Fernando Paravano, un automobilista, «se poi, come su ponte Capograssi, vengono liberati dalla neve, si creano difficoltà per l’accesso».

Non vanno meglio le cose agli automobilisti, costretti a schivare le buche, diventate voragini dopo il passaggio dei mezzi spazzaneve. È diventata una strada colabrodo via Mazara, dove l’asfalto e i rallentatori sono saltati in più punti, fino all’ospedale. Stesso problema sulla Circonvallazione orientale e su via Lear. Particolarmente danneggiato risulta il ponte Capograssi. «Le buche sul ponte sono molto più pericolose perché le infiltrazioni, a lungo andare, incidono sulla struttura», aggiunge Paravano.

Il problema riguarda un po’ tutte le principali arterie cittadine, mentre viale Stazione è stata già “rattoppata” con colate di cemento, sulle profonde buche che si erano aperte sulla carreggiata.

Anche dalla minoranza sottolineano il problema delle buche e della carenza di parcheggi, occupati dalla neve.

«Le buche sono ora il vero problema», chiarisce il consigliere Bruno Di Masci, «credo che si dovrà spendere più ora per riparare le strade di quanto si è già speso col piano neve».

Dopo la prima nevicata dell’Epifania sono stati spesi quasi 100mila euro in dieci giorni.

Come conferma il sindaco Annamaria Casini. «Lungo le strade si sta portando avanti l’operazione tesa a garantire il miglioramento della viabilità», interviene, «provvedendo alla riparazione delle buche, come atto urgente, predisponendo un piano di interventi mirati alla manutenzione stradale per i prossimi giorni. Voglio ringraziare tutti coloro che in queste giornate di particolare straordinarietà, tra nevicate e terremoto, hanno lavorato al massimo giorno e notte, per andare incontro alle esigenze della cittadinanza, gestendo al meglio il piano neve. Rimarco nuovamente la necessità da parte di cittadini di munirsi del principio di senso di collaborazione e a darsi da fare tutti insieme».

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