«Marciapiedi impraticabili a Pile»

Proteste dei cittadini per le erbacce e l’asfalto divelto nella zona artigianale
L’AQUILA. Marciapiedi impraticabili, coperti da erbacce e con buche causate dall’asfalto divelto.
Non sembra di essere in città, tra la stazione e viale Corrado IV, dove c’è lo splendido edificio dell’ex stazione ferroviaria della linea L’Aquila-Capitignano, di recente sede della Corte d’Appello e della Procura generale e oggi sede del tribunale di sorveglianza.
È sufficiente percorrere qualche metro in più oltre il palazzo, che sembra di entrare in una giungla e non in un percorso cittadino, via Pile, dove, nella zona artigianale, ci sono tra l’altro molte attività e c’è traffico.
Oltre alle fermate dei bus urbani.
Diversi cittadini lamentano la trascuratezza da parte dell’amministrazione comunale nei confronti di quella zona, dove, in particolare, camminare a piedi è praticamente impossibile.
«Ci sono erbacce alte oltre un metro e mezzo, che invadono completamente i marciapiedi, che sarebbero comunque non percorribili perché, oltre alle erbacce, l’asfalto è completamente sconnesso», affermano alcuni cittadini che, per motivi di lavoro, frequentano la zona. E anche diversi residenti del posto.
«Passare sui marciapiedi con un passeggino per i bambini o una carrozzella per i disabili, è assolutamente improponibile», aggiungono. «In alcuni casi si tratta anche di giardini privati, dai quali fuoriescono piante che invadono completamente i marciapiedi. E questo qualcuno dovrebbe impedirlo, perché ci sono leggi e normative per far rispettare ai privati il suolo pubblico: se c’è una pianta che travalica dal giardino e impedisce ai pedoni di passare, costringendoli ad andare in mezzo alla strada con il rischio di essere investiti da un automezzo, il Comune deve costringere questi soggetti a tagliare la parte che invade il suolo pubblico».
«Ma questo non accade», concludono i cittadini, «perché c’è superficialità».(v.p.)
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