Marelli, allarme per i cento esuberi

Uscite previste nel 2024, a breve l’incontro tra azienda e sindacati
SULMONA. Niente più interinali né trasfertisti con l’incognita degli esuberi, cento in tutto quelli previsti, che pesano come un macigno. È questo lo scenario che si presenta alla Magneti Marelli di Sulmona, che dovrebbe mandare a casa cento operai nel 2024. Per questo è previsto un tavolo operativo con i vertici dell’azienda e le organizzazioni sindacali sul futuro dello stabilimento sulmonese. «Lo convocheremo dopo l’8 gennaio», spiegano i vertici della fabbrica dove lo scorso 21 dicembre sono stati mandati a casa i venti interinali reclutati con agenzia e i sei trasfertisti giunti da Melfi. Tutti rinforzi a tempo, dovuti all’incremento di produzione dei pezzi di Ducato e alla sospensione del contratto di solidarietà.
«Dobbiamo capire se arriveranno nuovi interinali e quindi se ci saranno nuove esigenze produttive», spiegano le organizzazioni sindacali che hanno richiesto un incontro soprattutto in relazione agli annunciati esuberi. Da 135 sono scesi a 100. Troppi per un’azienda che dà lavoro a 467 operai. (a.d.a.)
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