Marelli, cancelli chiusi fino a domenica

13 Marzo 2020

E da lunedì turni ridotti per non fermare la produzione. Al call center 3G attivate misure anti-contagio più stringenti

SULMONA. Turni ridotti, distanze aumentate e telelavoro. Corrono ai ripari anche le aziende del territorio, dopo l’ultimo decreto della Presidenza del Consiglio dei ministri che ha ulteriormente inasprito le misure di prevenzione del coronavirus. Ci sono anche stabilimenti che hanno optato per scelte più drastiche come la Magneti Marelli, che ha chiuso i cancelli da ieri fino al turno delle 22 di domenica 15 marzo. Lo stop forzato si lega a quello della Sevel con cui la fabbrica sulmonese più grande del territorio lavora a braccetto per la produzione del Ducato, il veicolo commerciale tra i leader in Europa del settore.
A partire da lunedì l’azienda abbasserà i volumi produttivi e lavorerà con personale ridotto. Inoltre si provvederà a richiedere la cassa integrazione per coprire i lavoratori che rimarranno a casa, sia in occasione dei giorni di fermata totale sia per quelli successivi. In particolare, saranno ridotte le produzioni giornaliere con un minor addensamento di personale nelle principali aree di lavoro e linee produttive. In ogni stabilimento saranno inoltre eseguiti interventi specifici di igienizzazione delle aree di lavoro e in particolare delle aree comuni di relax, degli spogliatoi e dei servizi igienici. Le azioni di igienizzazione dei singoli locali proseguiranno anche successivamente a questo primo intervento straordinario. Tra le principali azioni saranno messe in atto anche la facilitazione del lavoro a distanza per gli impiegati e l’applicazione di rigidi controlli e misure di sicurezza nelle mense e agli accessi di tutti i siti del Gruppo. Dall’azienda fanno comunque sapere che la produzione non si fermerà nel rispetto delle norme e delle disposizioni governative e che resta previsto il mantenimento delle misure di sicurezza e igiene applicate fin dal primo momento dell’esplosione del Covid-19.
Cambiano le modalità di lavoro anche all’interno della seconda azienda del territorio, il call center 3G, dove nei giorni scorsi non sono mancate le proteste dei lavoratori che hanno rivendicato il rispetto delle distanze di sicurezza. Anche in questo caso il call center di viale del Lavoro, che ha più di 300 dipendenti, fa sapere di aver attuato da tempo l’intensificazione dell’igienizzazione dei locali e degli strumenti di lavoro; la sostituzione o pulizia dei filtri dei condizionatori; la somministrazione di cuffie nuove e personali a tutti gli operatori con istruzioni su come tenerle igienizzate; indicazioni su come comportarsi e regole di igiene; presenza di gel disinfettanti nei bagni e nelle sale; utilizzo dello smart working per tutto il personale di staff ed esterno. È stato predisposto anche un servizio di circolari informative a mezzo newsletter e sms a tutto il personale.
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