Marelli, confermati investimenti ed esuberi

In ballo 60 esodi con l’azienda pronta a portare a Sulmona 2,8 milioni e a celebrare i 50 anni d’attività
SULMONA. La Magneti Marelli conferma 2,8 milioni di euro di investimenti sul sito di Sulmona, ma restano ancora 60 esuberi. L’azienda dove si produce componentistica per l’automotive cerca di guardare avanti nonostante le difficoltà. Nei mesi passati sono state richieste diverse settimane di cassa integrazione, ancora in essere, per gestire l’andamento altalenante delle commesse di Sevel. Il sito dove lavorano 650 persone vuole cercare di procedere anche in vista del 50esimo anno di attività, ma i problemi non mancano. «L’azienda ha fornito un dettaglio sulle lavorazioni e sui volumi a consuntivo e di previsione, condizionati dalle produzioni dei clienti, che purtroppo molto spesso non rispettano i piani produttivi e sono soggetti a variazioni frequenti con fermi comunicati 24 ore prima», hanno precisato i rappresentanti di Fim-Cisl, Uilm-Uil e Ugl che hanno evidenziato le difficoltà organizzative e strutturali del sito. «Sono stati confermati i 2.8 milioni di euro di investimenti ed è stato comunicato che entro fine anno si effettuerà un’analisi sugli inquadramenti contrattuali». L’azienda ha annunciato che ci saranno dei festeggiamenti per il 50° anno di attività e che «è previsto un nuovo incontro di verifica da tenersi entro novembre, nel corso del quale, alla luce dei volumi previsti dai clienti nel 2023, verrà effettuata una nuova analisi e revisione dell’organizzazione produttiva dello stabilimento. Si discuterà anche di nuovi ammortizzatori sociali». Per la Fiom, invece, nell’incontro dei giorni scorsi «l’azienda ha confermato le preoccupazioni che da tempo denunciamo. Il dato sui volumi evidenzia un progressivo calo sia sull’auto che sul Ducato a partire dal 2019, con un drastico crollo nel primo semestre del 2022, il quale, stando alle previsioni, sarà solo parzialmente recuperato nel corso del secondo semestre, ma comunque confermando l’andamento negativo rispetto agli anni precedenti. La fotografia attuale restituisce uno stabilimento che, dopo 21 uscite complessive (14 con incentivo e 7 con contratto di espansione), prevede ancora circa 60 esuberi». La Fiom si chiede «quale organico e quali volumi ha in mente l’azienda quando parla di centralità dello stabilimento di Sulmona. Vista la situazione crediamo che ci sia ben poco da festeggiare». (e.b.)
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