Marelli, la preoccupazione della Fiom-Cgil

24 Marzo 2023

SULMONA. Gli incentivi all’esodo e la saturazione del lavoro nello stabilimento di Sulmona per la Fiom-Cgil sono elementi da non sottovalutare per il futuro della Magneti-Marelli. La segreteria...

SULMONA. Gli incentivi all’esodo e la saturazione del lavoro nello stabilimento di Sulmona per la Fiom-Cgil sono elementi da non sottovalutare per il futuro della Magneti-Marelli. La segreteria provinciale, guidata da Elvira De Sanctis, ha evidenziato che «riguardo alle prospettive dei vari stabilimenti Marelli in Italia l’azienda ha espresso criticità per 4 degli 11 stabilimenti, tra i quali quello di Sulmona: i legami commerciali con gli stabilimenti di Melfi, Cassino e Pomigliano e soprattutto Sevel, danno garanzie temporali addirittura più limitate (2025) rispetto a quanto preannunciato lo scorso anno dall’azienda stessa, e non garantiscono la saturazione di impianti e organico».
La Fiom-Cgil ha sottolineato che nel sito di Sulmona, dove lavorano 650 dipendenti alla produzione di componentistica per l’automotive, gli ammortizzatori sociali nel quinquennio sono stati già in buona parte consumati. «Si sta concretizzando lo scenario che come Fiom avevamo intravisto ampiamente», hanno concluso dalla segreteria provinciale, «riteniamo opportuno costruire un percorso sindacale unitario per sottoporre con voce unica alla Regione il tema delle complicate prospettive industriali e occupazionali dello stabilimento Marelli di Sulmona». (e.b.)
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