Marelli, lavoro in sicurezza per la fase 2

Mascherine, misurazione della temperatura, kit pulizia e smart working per consentire il riavvio delle linee produttive
SULMONA. Misurazione della temperatura all’ingresso dello stabilimento, due mascherine chirurgiche per ogni turno di lavoro, distributori di disinfettante nelle aree comuni, kit pulizia con guanti e occhiali nelle singole postazioni di lavoro, smart working continuato per gli amministrativi, più turni a mensa per diluire le presenze e organizzazione calibrata sulle distanze da separare.
Scatta il protocollo di sicurezza all’interno della Magneti Marelli, che si appresta a riavviare la produzione appena il governo darà il via libera ai 571 dipendenti. La direzione europea del Gruppo ha firmato un accordo con le sigle sindacali per garantire la sicurezza dei lavoratori e consentire il riavvio delle linee produttive.
L’accordo è stato siglato dalle segreterie nazionali di Fim-Cisl, Uilm-Uil, Fismic, Uglm, Aqcfr e Fiom-Cgil.
«Abilitare al massimo livello di sicurezza possibile il rientro sul posto di lavoro di tutti i nostri dipendenti», ha dichiarato Ermanno Ferrari, presidente di Marelli Europe, «era il nostro obiettivo primario e, grazie alla proficua collaborazione con le organizzazioni sindacali a livello locale e nazionale, siamo stati in grado di definire assieme le migliori soluzioni possibili per la tutela dei lavoratori e per ripartire prontamente, non appena il governo darà il via libera alla ripresa delle attività in Italia. La salute e il benessere dei dipendenti costituiscono un valore assoluto per l’azienda e sono la condizione necessaria e imprescindibile per abilitare qualsiasi ripresa operativa e garantire la continuità del business a servizio e supporto dei nostri clienti».
Sulla base di una presenza industriale a livello globale, in seguito all’iniziale diffondersi del contagio sul territorio cinese, Marelli ha iniziato da subito ad adottare misure di sicurezza, tanto che nelle scorse settimane aveva annunciato la chiusura fino al 13 maggio.
Ora si resta in attesa della cosiddetta fase 2, che dovrebbe dare il via libera alle aziende per il riavvio della produzione. Nell’ambito delle numerose misure adottate, prima della riapertura degli impianti e degli uffici, verranno reiterate le operazioni di sanificazione di tutti gli ambienti già realizzate nel mese di marzo, assieme al rinforzo dei cicli di pulizia quotidiani.
Attraverso tutti i canali di comunicazione interna, inoltre, continueranno a essere diffuse costantemente informazioni ai dipendenti riguardo alle misure adottate dall’azienda e ai comportamenti da tenere per limitare i rischi di diffusione del contagio, che seguono le linee guida dell’Istituto superiore di sanità e dell’Organizzazione mondiale della sanità.
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