Marelli: no alla riduzione dei turni

Cassa integrazione fino a fine anno, l’azienda boccia la richiesta del sindacato
SULMONA. La Magneti-Marelli attiva la cassa integrazione per tutti gli operai fino a fine anno, e i sindacati chiedono di rivedere l’organizzazione del lavoro. Dovevano terminare domenica gli ammortizzatori sociali nell’azienda di Sulmona dove vengono prodotti componenti per il settore dell’automotive. Invece la proprietà ha deciso di usufruire della cassa integrazione messa a disposizione dal decreto Ucraina e di andare avanti fino a fine anno. A essere interessati saranno sempre 467 su 650 dipendenti del sito industriale, tutti coloro che si occupano della produzione.
La decisione ha preoccupato i rappresentanti dei sindacati, che hanno ricevuto un secco no dall’azienda alle proposte avanzate. «A differenza delle volte precedenti, stavolta l’incontro si è svolto unitariamente con tutte le organizzazioni», spiegano dalla Fiom-Cgil provinciale guidata dalla segretaria Elvira De Sanctis, «come Fiom abbiamo nuovamente evidenziato quanto l’impatto della cassa sia stato pesante per gli addetti impegnati sugli impianti posti a 18 turni, e abbiamo quindi chiesto di ridurre il numero di turni, in modo da diminuire l’impatto economico sui lavoratori, realizzando una migliore organizzazione del lavoro e andando anche a risparmiare preziose giornate di ammortizzatori sociali».
La De Sanctis ha inoltre evidenziato che «la cassa integrazione va avanti ormai da troppo tempo. Abbiamo chiesto di rimodulare i turni, la facciamo ogni volta questa richiesta, ma puntualmente non c’è la disponibilità dell’azienda. Forse perché attraverso i 18 turni riescono a gestire delle loro inefficienze organizzative? Nell’interesse dei lavoratori bisognerebbe ripensare il tutto». (e.b.)

