Marelli, operai in allarme: «Necessaria più sicurezza»

23 Maggio 2021

Sciopero nello stabilimento dopo l’incidente in cui un addetto è rimasto ferito I sindacati: buona adesione dei lavoratori, l’azienda deve avviare interventi

SULMONA. Sono preoccupati i dipendenti della Magneti Marelli che ieri si sono astenuti dal lavoro per chiedere all’azienda maggiore sicurezza nel sito. Uno sciopero scattato a seguito dell'incidente che nei giorni scorsi è costato una ferita profonda al braccio per un dipendente a cui sono stati applicati 18 punti di sutura. Proprio dopo questo episodio si sono riaccese le polemiche sulla sicurezza nella fabbrica dove si produce componentistica per l’automotive.
«L’adesione allo sciopero è stata buona», commenta Elvira De Sanctis, segretaria provinciale Fiom Cgil, «questo episodio non ci fa stare tranquilli perché testimonia che le denunce fatte erano basate su timori concreti. Il sito ha bisogno di manutenzioni importanti, l’azienda probabilmente per mantenere altissimo il ritmo della produzione rimanda gli interventi necessari e il tutto si riflette sia sui lavoratori e sia sulla possibilità che possano accadere episodi di questo genere. Fatti che noi ricolleghiamo anche ai ritmi di produzione troppo alti. La risposta che c'è stata a questo sciopero da parte dei lavoratori testimonia anche la loro preoccupazione. Continuiamo a chiederci dov’è il piano industriale e quali sono gli investimenti che l’azienda vuole fare». Dopo essersi tagliato con una protezione di plexiglas al braccio il 34enne è stato trasferito prima nell’infermeria dell'azienda e poi in ospedale dove è stato medicato. Sull’infortunio si sono accese anche polemiche a causa delle diverse telefonate arrivate al 118 e alle comunicazioni fatte al personale sanitario sull’entità della ferita riportata dall’operaio. Lo sciopero, che ha coinvolto i 600 dipendenti dello stabilimento, è stato articolato su diversi turni dalle 4 del mattino fino alle 22.
I lavoratori hanno voluto così chiedere all’azienda di essere più attenta alla sicurezza e alla necessaria manutenzione. «Abbiamo segnalato più volte le difficoltà che si riscontrano nella Magneti Marelli di Sulmona», precisa Michele Paliani, segretario provinciale della Uilm Uil per L’Aquila e Teramo, «il problema vero è che mancano purtroppo degli investimenti mirati per i quali abbiamo chiesto anche spiegazioni all’azienda. Si tratta per lo più di investimenti mirati che riguardano anche il reparto manutentivo e la sistemazione di alcune macchine fondamentali per uno stabilimento di quella portata. Ci sono delle urgenze, l’officina per esempio deve essere rimessa a posto. L’incidente che ha riguardato l’operaio è stato grave, ma per fortuna non si è rivelato drammatico: ci deve però spingere a riflettere e a intervenire quanto prima».
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