Marelli, si riparte con regole anti-Covid

Le novità: misurazione febbre all’ingresso, stabilimento sanificato, mascherine, dispenser di gel, guanti per tutti
SULMONA. Una fabbrica diversa da quella che avevano lasciato ai primi di marzo. Una fabbrica segnata profondamente dal coronavirus. Tante le novità e tanti i controlli per assicurare la salute dei lavoratori e tenere lontano il virus dalla fabbrica. Da ieri mattina la Magneti Marelli di Sulmona ha “riacceso” i motori. Le novità cominciano fin dall’ingresso nello stabilimento dove sono state installate due termocamere fisse per rilevare la temperatura corporea. Nel caso di temperatura superiore a 37.5 gradi l’interessato viene prima condotto in un apposito spazio per una seconda rilevazione; se viene confermata la febbre alta il dipendente dovrà tornare a casa e contattare il proprio medico. In caso di ingresso pedonale la temperatura viene misurata prima dei tornelli, nel caso in cui il dipendente entra in fabbrica in auto deve prima scendere e farsi misurare la temperatura. Regole rigide anche per fornitori e visitatori esterni che sono tenuti all’autocertificazione per garantire di non aver avuto contatti con persone contagiate. Trasportatori e corrieri, invece, dovranno seguire una procedura diversa. Ieri mattina, alla ripresa delle attività, i lavoratori hanno trovato già uno stabilimento sanificato in tutti gli ambienti in particolare nei locali riguardanti sala medica, spogliatoi e servizi igienici. Anche per la postazione di lavoro di ognuno è imposta un’accurata sanificazione alla fine di ogni turno attraverso l’uso di appositi kit. Ovunque sono disponibili dispensatori di gel igienici soprattutto nelle aree mensa, area logistica, timbratrici e ingresso plant. Previste anche misure per evitare assembramenti e code sia all’ingresso sia all’uscita dei turni di lavoro. Mascherine protettive sono previste per tutti i lavoratori e in particolare per quelli occupati in reparti e in lavorazioni dove è richiesta distanza inferiore a un metro dai colleghi. Tutti i dipendenti sono dotati, inoltre, di guanti monouso e di occhiali di protezione. Novità riguardano la mensa, che è diventata una grande scacchiera. Infatti è stato necessario aumentare la distanza tra i tavoli nel refettorio disponendo i tavoli stessi a mo’ di dama. Come avverrà presto nei ristoranti, su ogni tavolo della mensa sono stati installati divisori in plexiglass così da evitare il contatto diretto tra i lavoratori seduti allo stesso posto. Per l’adozione completa di queste misure, una parte del personale continuerà a svolgere le proprie attività in modalità smart working, mentre un’altra parte dei lavoratori, non potendo ancora accedere nello stabilimento, sarà collocata in cassa integrazione ordinaria.
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