Marelli, torna la tensione Straordinari contestati

Gli operai hanno scioperato nel turno di notte tra sabato e domenica scorsi Fegatelli (Cgil): «L’azienda chiarisca se questo lavoro extra è obbligatorio»
SULMONA. Torna a salire la tensione all’interno della Magneti Marelli dopo le richieste di straordinario avanzate dai vertici aziendali. Il clima si sarebbe surriscaldato dopo l’affissione nello stabilimento sulla Statale 17 di un manifesto in cui si faceva riferimento alla necessità di fare straordinari, per rispettare i tempi di consegna delle varie commesse. Nell’avviso, però, non era specificato se il lavoro extra fosse obbligatorio o facoltativo. Tanto basta per scatenare la reazione degli operai e della Fiom Cgil che ha proclamato lo sciopero per il terzo turno della giornata lavorativa dalle 22 del 21 gennaio alle 6 del giorno successivo, durante la notte in sostanza. «Ancora una volta l’azienda ha esposto un comunicato sugli straordinari nel quale non è stato chiaro se tale straordinario è obbligatorio o facoltativo», fa notare Alfredo Fegatelli dalla Fiom Cgil della provincia dell’Aquila, «nel caso in cui non venga specificata l’obbligatorietà, lo straordinario è da intendersi volontario. Visto però quello che sta accadendo in officina, al fine di tutelare i lavoratori da un comunicato confuso e poco chiaro fatto dall’azienda si è proceduto a indire lo sciopero per il terzo turno lavorativo tra domenica e lunedì». Proprio a novembre scorso, il ricorso agli straordinari aveva riacceso il clima all'interno della Marelli, nonostante la nuova turnazione avviata sul modello Sulmona. I nuovi turni, entrati in vigore l’11 settembre scorso, prevedono il passaggio dai 18 ai 17 turni settimanali, con la domenica notte che viene esclusa. Arrivati i nuovi turni, però, sono tornati gli straordinari nello stabilimento da 636 lavoratori e la Fiom Cgil ha chiesto un incontro ai vertici aziendali. L’annuncio sulla modifica ai nuovi turni era arrivato dopo una “due giorni” di assemblee e non a caso in seguito allo sciopero proclamato dalla Fiom-Cgil contro l’organizzazione del lavoro e i licenziamenti di un capo reparto e di un operaio interinale. E'realtà, da lunedì 11 settembre, il cosiddetto modello Sulmona, cioè la modifica alla turnazione sul modello americano, arrivata in seguito agli scioperi e ai disordini del luglio dell'anno scorso e al contratto firmato il 24 aprile. La Magneti Marelli, produce bracci e traverse (basi del motore) per 1300 nuove Panda al giorno, che vengono poi assemblate nello stabilimento Sevel di Atessa, a cui la fabbrica sulmonese è legata da sempre a doppio filo.
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