Margiotta prosciolto, la procura fa appello

L’ex amministratore del Cogesa era accusato di aver ricevuto rimborsi non dovuti per viaggi in auto
SULMONA. Era stato prosciolto in sede di udienza preliminare dalle accuse di peculato perché secondo la guardia di finanza avrebbe chiesto rimborsi non dovuti in qualità di amministratore unico del Cogesa. Ora la procura di Sulmona ha deciso di impugnare il provvedimento emesso dal gup nei confronti dell’ex amministratore unico del Cogesa Vincenzo Margiotta. A Margiotta la guardia di finanza, insieme alla procura allora diretta dal procuratore capo Giuseppe Bellelli, aveva contestato rimborsi per 23.900 euro, a fronte di circa 44.000 chilometri percorsi con la sua auto. Davanti al giudice per le udienze preliminari l’ex responsabile del Cogesa era riuscito a smontare punto per punto le accuse contestando all’ufficio inchieste del tribunale di Sulmona anche la violazione del segreto istruttorio per la fuga di notizie, che riguardavano la sua vicenda. L’udienza preliminare che vedeva Margiotta imputato di peculato si tenne nell’aprile del 2021. Ora la procura ha deciso di impugnare la sentenza e di ricorrere in appello. (c.l.)
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