Mari Fiamma attacca il limite di velocità su alcune strade

7 Febbraio 2019

L’AQUILA. Botta e risposta tra il presidente del Motoclub Motociclisti Aquilani, Luciano Mari Fiamma, e l’assessore comunale al Traffico, Carla Mannetti, sul provvedimento che istituisce il limite di...

L’AQUILA. Botta e risposta tra il presidente del Motoclub Motociclisti Aquilani, Luciano Mari Fiamma, e l’assessore comunale al Traffico, Carla Mannetti, sul provvedimento che istituisce il limite di 30 km/h su alcune arterie principali della città, come viale Corrado IV e viale della Croce Rossa.
«La scelta dell’assessore Mannetti di porre dei limiti assurdi su strade di larga percorrenza all’Aquila, ha un amaro sapore antico che non sa di “soluzione ad un problema”, ma di un maleodorante raggiro per i soliti tartassati», afferma Mari Fiamma. «Nel Paese che ha la più alta pressione impositiva mondiale sui mezzi di trasporto, aggravata dall’ecobonus del governo gialloverde, il Comune ha adottato un provvedimento non solo inutile, ma con una sola finalità: fare cassa. Viale Corrado IV, viale della Croce Rossa (tra l’altro sempre congestionata) e via della Polveriera a 30 km/h sono pressoché impossibili da percorrere con quattro ma, soprattutto con le due ruote. In queste tratte non risulta si siano verificati più incidenti di altre strade e molte cadute di moto e bici sono più riconducibili alle rotaie della mai nata metropolitana di superficie, ancora non rimosse, piuttosto che all’alta velocità di percorrenza. Unico scopo della misura, quindi, come appare evidente, riteniamo sia l’apposizione di autovelox dei vigili urbani per continuare a tartassare gli utenti, com’è accaduto anni fa per la Mausonia».
«Oltre a essere priva di fondamento, la polemica del presidente del Motoclub. Ho scritto quali sono i tratti interessati dal provvedimento, e cioè nei pressi di incroci pericolosi, dove sono le scuole, i centri di attrazione di traffico importanti e in prossimità degli attraversamenti pedonali (la delibera non riguarda l’intera lunghezza delle strade). Si tratta di punti dove si sono verificati incidenti anche di una certa gravità. Il Pums ha nella sicurezza un pilastro attorno al quale costruire un percorso per il miglioramento del trasporto, della circolazione e così via. Non è per fare cassa», è la replica della Mannetti. Ma c’è anche chi il limiti a 30 km/h lo invoca, come Giuliana Del Papa, residente in via Strinella, «dove le auto sfrecciano ad alta velocità e le strisce pedonali non ci sono».(v.p.)
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