Mariani: «Da Guanciale attacchi gratuiti»

8 Marzo 2021

Il tenore: noi artisti impegnati per la ripartenza, ma lui è sparito da mesi. E Fina (Pd) contesta il sindaco

AVEZZANO. Continua a far discutere la lettera aperta dell’attore Lino Guanciale sul futuro del Teatro dei Marsi e della cultura in città. Dopo la posizione del sindaco, Gianni Di Pangrazio, che si è detto pronto a rilanciare il settore, coinvolgendo anche lo stesso Guanciale, non appena la pandemia darà tregua, sono diversi gli interventi in merito.
«Ringrazio Guanciale per aver sollevo una questione molto importante, la cultura. Ma la domanda mia è semplicemente una: dove sei stato tutti questi mesi?», ha commentato il tenore Aleandro Mariani. «Noi artisti ci siamo già impegnati nella ricerca di possibili idee per la ripartenza sul territorio marsicano, nazionale e regionale, non ultimo abbiamo organizzato una manifestazione davanti all’Emiciclo all’Aquila, insieme a tutte quelle categorie maggiormente colpite economicamente dalle restrizioni. Ci siamo incontrati con i capigruppo regionali, abbiamo proposto la costituzione di un albo per la tutela di tutti i lavoratori dello spettacolo in Senato e creato una piattaforma gratuita, per il lancio degli spettacoli in streaming. Ma a te caro Lino, in tutti questi mesi, non ti ho mai visto, né sentito». Mariani ha proseguito chiedendo all’attore «perché attacchi in questo modo solo Avezzano? Quale è il tuo vero interesse? Abbiamo lavorato insieme nell’ufficio del Teatro dei Marsi, in tempi non sospetti e mi dispiace profondamente che attacchi così gratuitamente il popolo marsicano e in particolar modo gli avezzanesi, perché come tu ben sai il Comune di Avezzano è l’espressione del popolo, per questo non riesco veramente a comprenderti. Il Teatro dei Marsi è valido perché le casse del Comune sono valide e floride, non è difficile fare un’ottima stagione teatrale con il portafoglio pieno, la difficoltà è farla bene con pochi soldi».
Il segretario regionale del Pd, Michele Fina, si è rivolto, invece, al sindaco Di Pangrazio chiedendo: «Cosa fa il sindaco di Avezzano a proposito delle amare considerazioni più illustre avezzanese contemporaneo sul Teatro dei Marsi? Lo chiama e cerca di chiarire, riconoscendo limiti e ritardi? No, gli risponde dandogli dell’ingeneroso. Parliamo di un attore che da anni presta la sua professionalità, le sue relazioni, la sua esperienza, la sua autorevolezza, il suo nome ad Avezzano come consulente del Teatro, in modo gratuito. Così il Teatro ha potuto progressivamente crescere quantitativamente (gli abbonati ad esempio) e qualitativamente. Una risorsa quindi per le associazioni, le compagnie, gli utenti di Avezzano, della Marsica dell’Abruzzo. Con la pandemia poi è stato proprio Guanciale (con pochissimi altri tra i grandi del cinema e della tv) a battersi per restare al fianco di coloro che più hanno sofferto e continuano a soffrire. Fino ad impegnarsi per una proposta di legge per la tutela strutturale dei lavoratori dello spettacolo; esponendosi in decine e decine di incontri in tutta Italia. Mesi e mesi», ha concluso Fina, «in cui nessuno dell’amministrazione ha avuto un minuto (un minuto) per chiamare Guanciale e chiedergli cosa poteva salvarsi della stagione di prosa da lui presentata pubblicamente e protocollata formalmente. Il tempo c’è solo per post e articoli piccati e permalosi. Perdendo il contributo di Guanciale per Avezzano. Lo considero pazzesco». (e.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.