Marinangeli: «In Rianimazione non abbiamo pazienti vaccinati»

21 Maggio 2021

Il calo dei contagi riduce la pressione sulle strutture ospedaliere, il primario cautamente ottimista: «Tranquillizza sapere che anche con una sola dose i pazienti sviluppano sintomatologie meno gravi»

L’AQUILA. Il calo dei contagi ha ridotto la pressione sulle strutture ospedaliere. Al San Salvatore nei reparti Covid i ricoveri sono in forte diminuzione e si sta lavorando alla riorganizzazione dei posti letto, anche per riprendere le attività sospese o rallentate durante l’emergenza, come quelle chirurgiche. Il primario di Terapia intensiva e Rianimazione Franco Marinangeli è cautamente ottimista per i prossimi mesi: «La circolazione del virus è in frenata», conferma, «e le vaccinazioni stanno andando avanti e sono efficaci. Ma vanno comunque mantenuti posti letto Covid, perché ci aspettiamo una coda nei ricoveri. E l’estate non deve spingere ad abbassare la guardia». Ieri in città si sono registrati 5 nuovi casi, il giorno precedente uno solo. «Abbiamo ancora alcuni focolai scolastici», spiega Marinangeli, «con diverse classi in quarantena. Una situazione prevedibile, visto che i ragazzi non sono vaccinati e passano ore a contatto nello spazio ristretto di un’aula. I giovani rispondono però meglio alla malattia. Così come le persone vaccinate, anche con una sola dose, che sviluppano una sintomatologia meno grave. Attualmente nel reparto di Terapia intensiva abbiamo 4 pazienti, che speriamo di poter dimettere a breve. Tranquillizza il fatto che nessun paziente vaccinato è arrivato nel mio reparto: ne abbiamo avuti tre che avevano ricevuto la prima dose, ma ne sono usciti bene». A preoccupare sono le recenti riaperture e le minori misure restrittive, che potrebbero portare a una coda nei ricoveri: «Non possiamo chiudere del tutto i posti letto Covid», sottolinea Marinangeli, «ma dobbiamo procedere con una riorganizzazione, anche per riprendere attività, come quelle chirurgiche, rallentate nei mesi scorsi a causa dell’emergenza. Non sarà facile, dato che l’estate è vicina e il personale, messo a dura prova in questo lungo periodo, ha bisogno di riposare. Penso ad esempio ai 6 anestesisti rianimatori che sono sfiancati e ai quali non si può chiedere di aumentare ulteriormente le ore di servizio». La riorganizzazione ospedaliera passa anche attraverso gli interventi edilizi in corso: «Sto seguendo i lavori di implementazione realizzati con i fondi dell’emergenza», conclude Marinageli, «che trasformeranno il nostro ospedale». A breve nella Terapia intensiva saranno operativi altri 4 posti letto, a cui poi se ne aggiungeranno ulteriori 6.
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