Marinelli: «Bisogna impegnarsi per la città»

Il docente universitario indicato dal Movimento 5 Stelle spiega la sua disponibilità a scendere in campo
L’AQUILA. Tre domande del Centro al professor Fabrizio Marinelli.
Ha deciso di candidarsi a sindaco?
«Non ho voluto dire di no al mio amico Giuseppe Conte, ma ho accettato a condizione che la coalizione di centrosinistra sia unita e compatta, il che non sembra, almeno ad oggi. Non ho alcuna intenzione di entrare in competizione con gli altri candidati: se mi vorranno sono disponibile a dare il mio contributo, in caso contrario continuerò nel lavoro di studioso che ho sempre svolto nell’interesse della città e della regione».
Ritiene che la sua candidatura favorisca l’unità della coalizione di centrosinistra o che al contrario sia un ulteriore elemento di divisione?
«Il mio vuol essere un contributo all’unità e alla partecipazione della società civile alle scelte politiche. Credo che i cittadini si debbano impegnare per la loro città, e sono convinto che debba trovarsi una sintesi alle legittime aspirazioni dei vari candidati. Se questo non è possibile tolgo il disturbo».
Ha qualche consiglio da dare ai candidati?
«Penso che sia importante discutere sui programmi: qual è il futuro della città nei prossimi venti anni. Quello di una città isolata all’interno della propria provincia e della propria regione, o quello di una comunità che si propone come punto di riferimento culturale e scientifico delle aree interne e che ambisca a essere la capitale ideale degli appennini e di quello che rappresentano. Ma per far questo occorre aprirsi e non chiudersi.(g.p.)

