Marinucci e Santarelli silurati dalle urne

8 Giugno 2016

Nell’elenco degli esclusi eccellenti anche La Civita e i quattro capitani della Giostra cavalleresca

SULMONA. Il risultato delle elezioni comunali è stato una sentenza di condanna per molti nomi eccellenti della scena politica cittadina. Tra questi spicca l’ex sindaco Paolo Santarelli (137 voti), candidato nella lista Movimento democratico. Era proprio lui il capolista e l’uomo di punta del gruppo vicino all’ex sindaco Peppino Ranalli insieme all’ex consigliere Valerio Giannandrea (224), anche lui clamorosamente bocciato. A farli fuori la prorompente vitalità di Roberta Salvati che ha saputo gestire al meglio la sua campagna elettorale e le conoscenze acquisite nell’ultima esperienza fatta a palazzo San Francesco e nel consiglio provinciale. Clamoroso è stato il flop dell’ex vicesindaco e assessore alla Cultura, Luciano Marinucci (153). Dato per favorito nella lista “La Sulmona che vogliamo”, è arrivato solo quarto. Deludente anche la cavalcata elettorale dei quattro capitani della Giostra cavalleresca. Antonio Cinque, Paolo Alessandroni, Angelo Pallozzi e Franco Ventura, e della segretaria del direttivo Francesca Davini, un gruppo che nonostante i tanti consensi ottenuti non è riuscito a eleggere un proprio rappresentante in consiglio comunale. Consensi che però hanno contribuito al successo del candidato sindaco Annamaria Casini (6436)e della Lista Avanti Sulmona. Si spengono le aspirazioni al ritorno in consiglio comunale per l’ex consigliere comunale Christian La Civita (220), molto vicino al presidente del Parco Maiella, Franco Iezzi e all’ex assessore regionale Carlo Masci. Seconda bocciatura consecutiva per l’avvocato Mariella Iommi (20), ex assessore nella giunta Federico, rimasta fuori dal Consiglio per soli sette voti. Stessa sorte per l’ex consigliere Salvatore D’Angelo, un tempo beniamino dell’elettorato delle frazioni. Gli altri silurati eccellenti sono i due ex assessori Luciano Angelone (giunta Centofanti) e Loris Ramicone (giunta Federico) insieme al presidente Slow Food, Giorgio Davini. Fuori da palazzo San Francesco resta anche l’ex consigliere comunale Daniele Del Monaco. Clamorosa, infine, l’esclusione dell’ex capogruppo socialista Mario Sinibaldi (369)dato tra i favoriti alla vigilia delle elezioni. (c.l.)

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