Market della droga, lista dei clienti ai raggi X

Gli investigatori esaminano il taccuino con gli insospettabili che si rifornivano dalla banda sgominata
AVEZZANO. La Procura di Avezzano continua a indagare sul drive-in della droga scoperto nella frazione di San Pelino Vecchio. Nel mirino degli inquirenti è finito il taccuino con la lunga lista degli assuntori, ma si sta cercando di scoprire anche la provenienza dello stupefacente, per lo più hascisc e cocaina. L’operazione, che ha permesso di smantellare la centrale della droga, che riforniva clienti da tutta la Marsica, è stata portata a termine dalla polizia locale di Avezzano. Sette i denunciati, tutti marocchini. Durante le perquisizioni effettuate con l’aiuto di due cani antidroga della Finanza sono stati scoperti e sequestrati un ingente quantitativo di stupefacente e migliaia di euro in banconote di piccolo taglio, probabile provento dell’attività illecita.
Gli agenti, guidati dal comandante Luca Montanari, hanno passato al setaccio il casolare, trovato in condizioni di estremo degrado, dall’antenna parabola montata sul tetto fino alle auto parcheggiate nel cortile. Scovati anche bilancini, cellophane e altro materiale per il confezionamento delle dosi. L’indagine, portata avanti grazie ad appostamenti e al sistema di videosorveglianza, ha permesso di documentare oltre centro cessioni di droga, un insolito viavai che avveniva a tutte le ore del giorno e della notte. In tre mesi, dallo scorso marzo, le dosi vendute sono state circa 9mila per un ingente giro d’affari.
«L’operazione antidroga della polizia locale», sottolinea il sindaco Gianni Di Pangrazio, «certifica l’impegno dell’amministrazione comunale nel garantire la sicurezza a tutto campo dei cittadini. Il sistema delle telecamere di videosorveglianza posizionate nei punti strategici e i controlli degli agenti sul campo rappresentano una garanzia per l’intera comunità avezzanese». Sull’operazione interviene anche la Lega. «La vicenda riaccende i riflettori su sicurezza e degrado delle periferie, oltre che sulla necessità di pene più severe», affermano i consiglieri comunali Tiziano Genovesi e Alfredo Mascigrande sottolineando «l’impegno della polizia locale nella lotta allo spaccio». (f.d.m.)
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