Marocco in semifinale E nelle piazze esplode la festa dei migranti

L’impresa salutata con caroselli e sventolii di bandiere Maxischermo a Trasacco per seguire la partita di martedì
AVEZZANO. Una festa che nessuno avrebbe mai immaginato potesse esplodere nelle strade e nelle piazze della Marsica per la storica qualificazione del Marocco alla semifinale dei Mondiali di calcio in Qatar. Quella marocchina è una vera e propria favola: dopo l’impresa con la Spagna, la nazionale dei “Leoni dell’Atlante” ha sconfitto ai quarti il Portogallo diventando la prima squadra africana a qualificarsi tra le prime quattro del mondo. L’entusiasmo dei marocchini, che nemmeno la pioggia è riuscito a fermare, ha paralizzato il centro di Avezzano: il carosello ha attraversato le centralissime via Corradini, via Garibaldi e via Marconi in un tripudio di cori e danze tipiche della cultura magrebina. Quella del Marocco è la comunità straniera più nutrita nella Marsica e scene di entusiasmo collettivo si erano viste già in occasione del successo contro la Spagna.
La festa è arrivata anche in altri comuni del territorio, come Luco dei Marsi, Trasacco e San Benedetto dei Marsi. La gran parte dei nordafricani residenti nel comprensorio lavora nella piana del Fucino: si tratta dei braccianti. Molti di loro sono arrivati in Italia negli anni ’90 e aspettavano una gioia simile da una vita. Alcuni sono increduli, altri continuano a credere nella vittoria della Coppa: «Adesso sognare non costa nulla, noi ci crediamo», dice un tifoso mentre agita la bandiera rossa con la stella verde. Nei festeggiamenti spuntano anche diverse bandiere della Palestina. A Trasacco, il sindaco Cesidio Lobene ha annunciato che sarà installato un maxischermo in piazza Matteotti in occasione della semifinale di martedì 14 dicembre. «Complimenti a tutta la comunità magrebina e al Marocco, per questo ottimo risultato, spero di vedervi in finale, ve lo meritate», commenta il primo cittadino.
Trasacco è uno dei comuni della Marsica che, durante il periodo di stop pandemico, è stato promotore, con Confagricoltura Abruzzo, dell’apertura di una tratta umanitaria dal Marocco per riportare gli operatori agricoli a lavorare nella Piana del Fucino, risorse umane indispensabili per la produzione delle moltissime aziende agricole del territorio.
«Credo che se andremo in finale, tutta l'Italia sarà a guardare la partita con noi, grazie Italia», commenta uno dei tanti giovani marocchini scesi in piazza a festeggiare. (l.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

