Marrelli (Cgil): «Crisi nera in provincia e aumenta la cassa integrazione»
«Dall’analisi dei dati relativi agli interventi a sostegno dell’occupazione forniti dall’Inps regionale si evince che in provincia dell’Aquila la crisi non si arresta, anzi l’anno scorso è peggiorata...
«Dall’analisi dei dati relativi agli interventi a sostegno dell’occupazione forniti dall’Inps regionale si evince che in provincia dell’Aquila la crisi non si arresta, anzi l’anno scorso è peggiorata rispetto al 2017». Lo dice Francesco Marrelli, segretario provinciale della Cgil. «Per l’intero 2018», aggiunge, «sono state utilizzate 2.010.827 ore di cassa integrazione, contro 1.309.946 ore del 2017, con un incremento di 700.881 ore. In termini di beneficiari si passa da 631 a 969 unità lavorative. Comparando la situazione tra le province abruzzesi si nota che la provincia dell’Aquila è più in sofferenza. Infatti mentre le altre vedono un calo significativo dell’utilizzo delle ore di cassa integrazione, la provincia aquilana nella variazione percentuale 2018-2017 vede un incremento pari al 53,5% (il settore meccanico da solo ha utilizzato il 79,4% delle ore di cassa integrazione complessive). Un ulteriore allarme è riferito all’utilizzo della tipologia di ammortizzatore sociale: nel settore industriale la cassa integrazione straordinaria è passata da 592.958 ore del 2017 a 1.554.311 ore del 2018, con un incremento del 162,13%. Tale strumento di gestione della crisi potrebbe sfociare in licenziamenti in caso di mancata ripresa dell’attività ordinaria. A indicare un aggravamento i dati relativi alle richieste di disoccupazione i cui beneficiari passano dai 5.061 del 2017 ai 7.125 dell’anno scorso, con un incremento di 2.064 domande di disoccupazione, pari al 40,78%».

