Marruci, appello per salvare Fonte Vecchia

Colageo: «Mi rivolgo alle istituzioni e al Comune di Pizzoli affinché ne evitino il disfacimento»
PIZZOLI. Lo storico locale Abramo Colageo interviene per la salvaguardia della Fonte Vecchia di cui auspica un restauro.
«È stato il presidente del centro sociale di Marruci», si legge in una nota, «a suggerirmi di scrivere sulla Fonte attualmente in decadimento. La fonte già al tempo di Amiternum era importante. Al tempo del monaco Equizio(480-570), viene definito dalle popolazioni del circondario amiternino. E si dice che proprio presso la fonte il santo monaco riuniva i molti contadini assetati. Possiamo immaginare che, sotto il sole di mezzogiorno d’estate, si trovassero le persone ad attingere acqua alla Fonte Vecchia e a sentire i sermoni e l’eloquenza di San Equizio. Con il passar dei secoli la fonte è stata continuamente stravolta dalle amministrazioni succedutesi, pur conservando l’impianto originale come è adesso. Essa è costituita da un’arcata semicircolare di mattoni, ed è alta due metri per tre metri, dove vi sgorga l’acqua da bere, proveniente verosimilmente dalle sorgenti di Monte San Franco. A sinistra della fonte vi sono due vasche, di una lunghezza di dodici metri per uno, che servono da abbeveratoio agli animali. Nella fonte in antico vi si accedeva tramite quattro scalini di pietra, come di pietra il calpestio antistante la fonte».
«Da testimonianze tramandate», dice ancora Colageo, «si racconta che alla metà del 1900 vi appariva una Madonna, dove le popolazioni del circondario accorrevano per pregare. Alla metà del 1900 il lastricato antistante la fonte è stato ricoperto, con della malta cementizia che ha coperto il selciato originario. La fonte per la sua unicità ed entità storica-artistica riveste un interesse sociale, che possiamo definire la copia più piccola della Fonte Cascio. Infatti, essa è stata attraverso i secoli un punto di riferimento per tutti i marrucini».
«Per questo, il centro sociale di Marruci», aggiunge, «rivolge appello a tutte le istituzioni competenti, soprattutto alla municipalità di Pizzoli, prima che la fonte vada in disfacimento, ci si metta riparo. Il sogno degli anziani del centro sociale e della popolazione di Marruci, è che un immediato e urgente intervento diventi realtà per non perdere l’antico monumento, dove, come si è detto, i marrucini di ieri si riposavano, si dissetavano e brevemente interrompevano le loro attività campestri, quelli che oggi si fermano e guardano la fonte, aspettano il sospirato restauro».
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