Marsia in abbandono, c’è un piano di recupero

22 Febbraio 2020

Il progetto verrà presentato oggi all’assemblea dei soci del Consorzio stradale Due le opzioni in campo: congelare l’edificazione o rilanciare ricettività e turismo

TAGLIACOZZO. Un piano di riqualificazione di Marsia, il centro turistico che quando nacque fu definito la “Cortina d’Abruzzo” e oggi purtroppo in totale abbandono. Per risollevarne le sorti, il Corsorzio stradale, presieduto da Carlo Sgandurra, ha commissionato all’architetto Domenico Colasante, un progetto con l’obiettivo di trasformare Marsia da un problema, come è diventata, a un’opportunità di sviluppo per l’intera comunità. Stamane, alle 11, nella sala del teatro San Genesio, a Roma, il progetto verrà illustrato all’assemblea dei soci del Consorzio.
Se avrà il via libera, verrà presentato al Comune di Tagliacozzo e si potrà partire per riportare Marsia al suo antico splendore. Il progetto prospetta due soluzioni: fare di Marsia una frazione di Tagliacozzo oppure un Centro turistico integrato. Nel primo caso il Comune congelerebbe l’edificazione allo stato attuale, limitandosi a completare le opere di urbanizzazione. Verrebbe adottato un piano particolareggiato, come variante al Piano regolatore, che preveda una nuova perimetrazione, comprendente le aree edificate e quelle per i servizi, il verde pubblico e i parcheggi. Tutte le altre aree verrebbero destinate a bosco-parco. I proprietari delle aree edificate verserebbero gli oneri di urbanizzazione. Quelli delle aree non edificate, invece, perderebbero il diritto di edificare. Il Comune esproprierebbe solo le aree pubbliche per realizzare le opere di urbanizzazione mancanti anche con fondi pubblici.
Nel caso, invece, che si optasse per la seconda soluzione, il Comune non si limiterebbe a un semplice recupero dell’esistente, ma punterebbe a un rilancio dello sviluppo turistico-ricettivo di Marsia.
Nascerebbe una Riserva naturale controllata, per valorizzare e tutelare l’immensa faggeta e il paesaggio; si doterebbe la stazione sciistica di moderni impianti e si costruirebbe un parco sportivo-ricreativo. Sono previsti inoltre: il blocco di ogni ulteriore edificazione di seconde case, la riqualificazione edilizia dell’esistente, la realizzazione delle opere di urbanizzazione e dei servizi, la creazione di attrezzature per la ricettività collettiva, l’attivazione di bus-navetta per consentire ai turisti che scendono dal treno a Tagliacozzo di raggiungere agevolmente Marsia. Il progetto presentato dall’architetto Colasante al Consorzio stradale, oltre alla cartografia, contiene un’approfondita analisi dei punti di forza e debolezza di Marsia, il cui patrimonio edilizio privato è di 150 edifici e 500 abitazioni, molte delle quali fatiscenti.
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