Marsia, nelle case arriva l’acqua potabile

Collaudato l’acquedotto nella frazione di Tagliacozzo. Il sindaco: superati 40 anni d’immobilismo
TAGLIACOZZO. Acqua potabile e primi allacci domestici per le abitazioni di Marsia. Si è concluso da pochi giorni il collaudo dell’acquedotto nella frazione di Tagliacozzo da anni alle prese con l’annoso problema per la mancanza della risorsa idrica. La scorsa settimana il Consorzio acquedottistico marsicano, fanno sapere dal Comune, ha completato le analisi dell’acqua immessa nell’impianto di distribuzione, interamente a pressione di esercizio. I risultati hanno attestato che la risorsa idrica è potabile. Un risultato molto importante per la località di montagna a vocazione turistica e per i proprietari delle abitazioni, che attendevano questo momento da decine di anni. «Un evento storico per la Cortina d’Abruzzo e l’intero territorio comunale», commenta il sindaco di Tagliacozzo Vincenzo Giovagnorio, «ora l’opera pubblica, dopo quarant’anni di immobilismo, è attiva e funzionante. L’impegno dell’amministrazione comunale registra finalmente l’agognato risultato prefisso ad inizio mandato».
Nel corso dell’assemblea generale del Consorzio stradale di Marsia, che si è svolta il 10 luglio scorso, al Teatro Talìa, sono stati consegnati i primi moduli di allaccio per le abitazioni. «Verranno installati nuovi contatori a quadrante asciutto», spiega la presidente del consiglio comunale Anna Mastroddi, «e le case potranno finalmente beneficiare dell'acqua portabile diretta». «Anche la località turistica sta per essere servita dalla fibra ottica», conclude il consigliere Danilo Iacoboni.
Infine, sempre per la frazione di Marsia, un tempo fiore all’occhiello del turismo di montagna, è in corso di elaborazione il bando di gara per la rete fognante ed è stato siglato un protocollo d'intesa con la Provincia per il recupero della casa cantoniera ex Anas che si trova lungo la Tiburtina Valeria al bivio per Marsia. L’immobile sarà recuperato e utilizzato per fini turistici come info point per i nuovi percorsi montani nella faggeta più grande d’Europa, ma anche come ricovero dei mezzi di proprietà del Consorzio stradale. A immortalare il primo zampillo d'acqua dopo l’apertura dell’impianto idrico c’erano anche il presidente del Consorzio stradale Carlo Sgandurra e la presidente del Cam Emanuela Morgante. Con l’attivazione dei nuovi servizi per la popolazione si punta così nel rilancio delle potenzialità del comprensorio turistico e della sua economia. (f.d.m.)
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