Marsica area di crisi, spunta l’emendamento in Regione
AVEZZANO. Imprenditori, rappresentanti delle associazioni di categoria ed esponenti politici hanno preso parte all’incontro sul riconoscimento della Marsica quale area di crisi. «Mi sono attivato da...
AVEZZANO. Imprenditori, rappresentanti delle associazioni di categoria ed esponenti politici hanno preso parte all’incontro sul riconoscimento della Marsica quale area di crisi.
«Mi sono attivato da subito per far sì che la Marsica potesse beneficiare dei finanziamenti per le aree di crisi industriale», ha commentato Lorenzo Berardinetti, presidente della commissione regionali Attività produttive e promotore dell’iniziativa, «ho proposto un emendamento al documento di economia e finanza regionale 2016-2018 approvato dal consiglio con il quale il territorio viene inserito tra le aree di crisi regionale, ottenendo agevolazioni con le quali le imprese potranno investire nuove risorse rilanciando la produzione e favorendo la creazione di nuovi posti di lavoro». Al dibattito ha preso parte il vice presidente della Regione, Giovanni Lolli, per il quale «il tessuto imprenditoriale marsicano, si contraddistingue per una forte vocazione industriale. Ci sono aziende multinazionali e un sistema agro-alimentare tra i più importanti d’Europa che fanno della Marsica una delle aree più vitali dell’Italia».
Lolli e Berardinetti hanno individuato tre opportunità per il riscatto del territorio: «Riconoscimento della Marsica quale area di crisi, fondi europei con lo stanziamento di 23 milioni e stipula di un accordo di programma Stato- Regione, con il coinvolgimento del ministero del Lavoro e delle Attività produttive».

