Marsilio bacchetta Testa: «Asl, ecco tutti i ritardi»

19 Febbraio 2021

Nuova bordata sul manager dopo le vicende relative all’ospedale di Avezzano «L’azienda è l’unica che non ha inaugurato alcun intervento del piano pandemia»

L’AQUILA. Dopo il siluro del documento sull’ospedale di Avezzano – che evidenzia i ritardi sulla progettazione della nuova struttura – parte un’altra bordata all’indirizzo del manager dell’Asl Roberto Testa.
IL NUOVO DOCUMENTO. Una nuova missiva – che il Centro ha visionato – a firma di Marco Marsilio, presidente della Regione e commissario delegato per l’attuazione degli interventi alla rete ospedaliera, elenca una serie di doglianze relative alla situazione dell’Asl all’interno della “rete Covid”. La lettera è stata recapitata ieri a una serie di indirizzi tra i quali, oltre a Testa, quelli del commissario di governo Domenico Arcuri, dell’assessore regionale alla Sanità Nicoletta Verì, del capo dipartimento Sanità Claudio D’Amario, del commissario Aric Daniela Valenza, del direttore amministrativo facente funzioni dell’Asl Stefano Di Rocco e del direttore sanitario facente funzioni Franco Marinangeli.
LE ACCUSE. «All’esito di verifiche sullo stato di attuazione degli interventi per il riordino della rete ospedaliera in relazione all’emergenza», scrive Marsilio, «teso a rafforzare strutturalmente il servizio sanitario nazionale in ambito ospedaliero, tramite piano di riorganizzazione, devo constatare un livello di realizzazione disallineato rispetto alle esigenze di assoluta celerità dettate dalla condizione emergenziale». Marsilio elenca una serie di «inadempienze» a carico del manager. Nel dettaglio, si parla del mancato riscontro, da parte dell’Asl, alla richiesta dell’Aric (dell’ottobre 2020) di voler indicare «gli importi da destinare ai compensi per le figure professionali che sarebbero state impiegate nei vari interventi (progettista, direttore lavori e altre)». Inoltre, l’Asl «rispondeva oltre il termine indicato» a una richiesta di dati sulle figure professionali. Per Marsilio, «l’Asl non forniva puntuale riscontro all’aggiornamento del report quotidiano richiesto dall’Aric per monitorare l’attività delle 4 Asl». Altri ritardi vengono imputati al manager sull’allestimento di spazi all’ospedale dell’Aquila in terapia intensiva polivalente e per la riconversione di 15 posti a malattie infettive. Stessi rilievi anche per opere di potenziamento dell’ospedale di Avezzano e il pronto soccorso di Castel di Sangro. Quindi, la mazzata finale: «L’Asl 1 risulta essere l’unica che non ha consentito l’inaugurazione di alcun intervento inserito nel piano, cosa di per sé grave, anche al di là degli impegni assunti col commissario governativo, soprattutto in considerazione dell’esplosione della pandemia che sta ancora colpendo fortemente la nostra regione, al punto da rischiare che sia classificata come rossa».
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