Marsilio e Biondi: «Basta discriminazioni»

28 Gennaio 2022

Il presidente della Regione e il sindaco in collegamento con gli studenti di 250 istituti e gli esponenti della comunità ebraica

L’AQUILA. «Questa è una ricorrenza talmente importante da non poter essere confinata in una data del calendario. Al ricordo, necessario, di questa terribile pagina di storia deve seguire la costruzione di un futuro migliore in cui episodi come questi non abbiano più a ripetersi. La discriminazione avvelena i pozzi della nostra vita sociale e politica». Così il presidente della giunta regionale Marco Marsilio è intervenuto ieri mattina a “Ricordo Storia Futuro”, organizzato dalla Regione Abruzzo e dal Comune dell’Aquila in occasione del Giorno della Memoria per commemorare le vittime della Shoah e offrire un momento di riflessione e approfondimento storico-culturale.
250 scuole
All’evento hanno partecipato circa 250 scuole, con docenti e studenti collegati in streaming. Oltre a Marsilio sono intervenuti il sindaco Pierluigi Biondi, l’assessore regionale all’istruzione Pietro Quaresimale e la direttrice dell’Ufficio scolastico regionale Antonella Tozza. In collegamento video c'erano inoltre Ruth Dureghello, presidente della Comunità ebraica di Roma, e Alberto Di Castro, della Fondazione beni culturali ebraici in Italia. Sul palco dell’Auditorium del Parco del Castello gli attori Roberto Ianni, Luca Centi Pizzutillo, Luca Serani e Giuseppe Tomei, dell’associazione “Ricordo”, la giovane attrice e studentessa aquilana Mariafrancesca Tomassetti e con l’accompagnamento musicale a cura della violoncellista Flavia Massimo. Sono stati letti pezzi riguardanti il tema della Memoria. «La scuola», ha ricordato Marsilio, «ha un compito basilare nella formazione di una cultura che, memore del passato, possa costruire le fondamenta per un futuro privo di ingiustizie e discriminazioni». «La memoria», ha dichiarato il sindaco Biondi, «non è soltanto il recupero della storia di un luogo o di un popolo. Riconoscere la propria identità significa riconoscere le altre identità e i loro diritti. Riconoscere la memoria attraverso l’identità è apertura al prossimo, rifiuto dell’intolleranza, della concezione che qualcuno in quanto differente da noi sia inferiore o non abbia le stesse nostre prerogative».
pietre d’inciampo
«All’Aquila», ha aggiunto il primo cittadino del capoluogo abruzzese, «stiamo facendo molto su questo tema: dal ripristino delle pietre d’inciampo e l’apposizione della targa dedicata al questore Palatucci, fino al conferimento della cittadinanza onoraria alla senatrice a vita Liliana Segre. E continueremo a marzo, con una giornata in cui in questa città verranno conferite delle onorificenze di Giusto tra le nazioni da parte dell’Ambasciata di Israele su indicazione dello Yad Vashem». Contemporaneamente, in prefettura, il viceprefetto vicario Franca Ferraro ha consegnato le medaglie d’onore in ricordo dei deportati nei campi di concentramento tedeschi al termine della Seconda guerra mondiale. Aurora De Simone ha ricevuto l’onorificenza per Lorenzo Maceroni, militare internato a Stalag I-A dall’8 settembre del 1943. Gabriele De Simone, insieme alla figlia Giulia, ha invece ricevuto la medaglia d’onore per Riccardo De Simone, anche lui militare, deportato dal 9 settembre del 1943 al primo aprile del 1945.