Marsilio: il comitato contro la centrale interpelli il governo

5 Maggio 2021

SULMONA. «Rivolgetevi al governo». È questa in sostanza la risposta del presidente della Regione Marco Marsilio agli attivisti del comitato “No hub del gas” che hanno chiesto spiegazioni sulla...

SULMONA. «Rivolgetevi al governo». È questa in sostanza la risposta del presidente della Regione Marco Marsilio agli attivisti del comitato “No hub del gas” che hanno chiesto spiegazioni sulla compatibilità tra il progetto della centrale Snam e la vocazione verde dell’Abruzzo. Per il governatore la questione va posta in particolare al ministero della Transizione ecologica. «L’opera, infatti, rientra nelle infrastrutture strategiche del piano energetico nazionale, sul quale la Regione non ha alcuna competenza», tiene a precisare Marsilio, «il parere favorevole reso in conferenza dei servizi, il 3 dicembre scorso, non può essere strumentalizzato per fare propaganda e confondere i cittadini sulle reali responsabilità». Il presidente precisa che, in quella sede, «la Regione era chiamata a esprimersi sul rilascio di un’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA), in particolare per gli aspetti afferenti la qualità dell’aria e i parametri acustici». Secondo Marsilio «perché l’impianto fosse compatibile con i Piani e le Leggi Regionali, avrebbe dovuto insistere in un’area con destinazione d’uso industriale, invece che in un’area classificata come agricola. Tuttavia, questi vincoli sono stati rimossi e superati già dal 7 marzo 2018, quando il ministro Calenda del governo Gentiloni con decreto ha approvato il progetto definitivo, disponendo che tale approvazione comportasse anche autorizzazione unica ai fini urbanistici, edilizi, paesaggistici, sostituendo ogni altra autorizzazione, concessione, approvazione, parere, atto di assenso o nulla osta, comunque denominati, oltre che costituire variante agli strumenti urbanistici. Alla luce di tale normativa, al dirigente della Regione non è restato altro da fare che certificare la correttezza e la completezza della documentazione a sostegno della richiesta».
La senatrice grillina Gabriella Di Girolamo, però, annuncia la presentazione di una mozione a Palazzo Madama per la revisione del progetto del gasdotto anche alla luce del pronunciamento favorevole da parte della Regione che, secondo lei, avrebbe sovvertito precedenti pareri negati emessi dalla giunta di centrosinistra. «Se davvero vuole combattere la battaglia risolutiva», replica Marsilio, «chieda al ministro Cingolani di modificare la strategia energetica nazionale e di revocare il decreto ministeriale di Calenda».