Marsilio: il governo Meloni acquisti palazzo Pica Alfieri

Il primo piano restaurato dello storico immobile valutato 5 milioni 200mila euro Il presidente della Regione ha inviato una lettera-appello al ministro Sangiuliano
L’AQUILA. Sulla vendita di palazzo Pica Alfieri interviene la Regione Abruzzo. Il presidente, Marco Marsilio, ha inviato, ieri, una lettera al ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, in cui esprime «preoccupazione per le sorti di un bene architettonico e culturale di particolare pregio» e chiede che sia il governo Meloni ad acquistare lo storico immobile. «In seguito all’intenzione manifestata dal marchese aquilano, Fabrizio Pica Alfieri, di porre in vendita l’appartamento nobiliare dell’omonimo palazzo, ubicato nel centro storico dell’Aquila, ho inviato una lettera al ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, con la quale esprimo preoccupazione per le sorti di un bene architettonico e culturale di particolare pregio che, in questi anni, ha assunto anche un rilevante ruolo sociale per la città dell’Aquila e per i suoi concittadini», sottolinea il presidente della Regione, «ho chiesto al ministro di porre in essere ogni utile iniziativa affinché il ministero della Cultura, nel rispetto dei tempi e delle condizioni previste dal vigente Codice dei beni culturali e del paesaggio, possa manifestare l’interesse a esercitare il diritto di prelazione».
L’obiettivo del presidente Marsilio è che «il prestigioso edificio, splendidamente restaurato a seguito dei gravi danni provocati dal terremoto del 2009, possa continuare a rappresentare un vero e proprio gioiello fruibile a tutti gli abruzzesi».
Gioiello di fine ‘400, palazzo Pica Alfieri è considerato tra le principali dimore storiche del centro Italia. Nel 1685 il palazzo, allora di proprietà di Maffeo Barberini, venne acquistato da Ludovico Alfieri: quasi completamente distrutto dal terremoto del 1703, fu successivamente riedificato.
Il 29 settembre 2018 lo storico palazzo ha riaperto al pubblico dopo un accurato restauro eseguito dalla ditta Del Beato sotto la supervisione della Sovrintendenza ai beni architettonici. Qualche settimana fa è stato messo in vendita «per problemi di divisione ereditaria», come ha spiegato il maestro Pica Alfieri, per 5 milioni 200mila euro. Si tratta del primo piano del palazzo, il cosiddetto piano nobile. «Una scelta dolorosa», come l’ha definita Fabrizio Pica Alfieri, «ho provato in tutti i modi a restituire una nuova vita al palazzo, dopo la ristrutturazione post-sisma, a farne in centro culturale e di aggregazione».
Essendo un bene vincolato, gli enti pubblici hanno il diritto di prelazione.
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