Martino avvisa Liris: «No a cambi di casacca in vista delle regionali»

5 Dicembre 2018

Il commissario di Forza Italia prova a ricucire gli strappi «In caso di anatra zoppa potrà essere il candidato sindaco»

L’AQUILA. Una bordata da un lato, un contentino dall'altro. Ha giocato sul meccanismo del bastone e della carota il deputato di Forza Italia Antonio Martino, imprenditore pescarese eletto nel collegio aquilano che in una conferenza stampa ha affrontato le questioni sul tavolo del centrodestra in vista delle regionali. Una conferenza stampa di 35 minuti per rimettere i tasselli al loro posto, durante la quale Martino è stato affiancato in religioso silenzio a sinistra dal commissario del coordinamento comunale di FI appena dimissionario e di cui ha ereditato il posto, Stefano Morelli, e, a destra, dal presidente del consiglio comunale Roberto Tinari e l'assessore Anna Lisa Di Stefano. Assente il capogruppo forzista Roberto Junior Silveri, impegnato nella sala accanto in cui era in corso il consiglio comunale dedicato alla giornata della disabilità. Non c'era il vicesindaco Guido Quintino Liris, a Sulmona per la consegna del nuovo ospedale; mancava l'assessore Sabrina Di Cosimo. Prima dell'inizio si era affacciato il capogruppo di Fratelli d'Italia Giorgio De Matteis e al termine, il capogruppo dell'Unione di centro Raffaele Daniele. Innanzitutto Liris. Il riposizionamento più importante Martino ha voluto farlo riguardo al vicesindaco, in odore di mollare il partito di Berlusconi per transitare in Fd’I. «Pettegolezzi», ha chiosato Martino, «ieri io e Guido siamo stati a cena e abbiamo parlato delle regionali». Liris, l'uomo buono per tutte le candidature, il politico di lungo corso, forte dei suoi quasi mille voti alle elezioni del 2017: «Liris potrebbe essere il candidato sindaco se decade la maggioranza a seguito del responso sull'anatra zoppa; oppure potrebbe essere il futuro manager della Asl aquilana, o, ancora, un rappresentante forzista a livello regionale». Un piatto succulento per Liris, ma se non dovesse bastare: «C’è un documento firmato da Berlusconi, Meloni e Salvini, che non prevede cambi di casacca alla vigilia delle regionali», salvo poi precisare che «siamo un partito liberale, nessuno deve sentirsi incatenato, ma chiediamo di rispettare i patti». Un percorso ancora tutto da fare quello per la scelta del candidato del centrodestra alla poltrona di presidente della Regione, «cominciato all'Aquila con la candidatura psichedelica del sindaco Biondi», la stoccata finale a Fratelli d'Italia. Quanto alla crisi in seno al Comune, per Martino «essendo un'amministrazione giovane, la maggioranza deve trovare un naturale riassetto. E Biondi ci riuscirà».
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