Martino e Bagnai: dall’Ue evidente disparità

Restituzione tasse, il centrodestra chiede lo stesso trattamento riservato al sisma del Centro Italia
L’AQUILA. «È la dimostrazione che se si vuole, si può fare. Rinnoviamo l’invito alla presidenza del Consiglio dei ministri a intervenire con la Commissione europea per bloccare le cartelle esattoriali relative alla restituzione delle tasse sospese nel cratere del sisma notificate a imprese e professionisti in attesa del nuovo governo». Così Antonio Martino, il deputato abruzzese di Forza Italia, sulla questione della restituzione delle tasse sospese a imprese e professionisti nel cratere del sisma del 2009 richieste dalla commissione europea perché considerati aiuti di Stato. Il riferimento del parlamentare è alla notizia secondo cui la Commissione europea ha stabilito che il regime di aiuto italiano pari a 43,9 milioni di euro volto a sostenere gli investimenti nelle regioni del centro Italia colpite dai terremoti del 2016 e del 2017, quindi anche l’Abruzzo, «è in linea con le norme dell’Unione in materia di aiuti di Stato». «Per la Commissione», spiega ancora Martino, «l’aiuto contribuirà alla ripresa economica dell’Italia centrale senza falsare indebitamente la concorrenza nel mercato unico, il che vuol dire che quanto chiede il tessuto produttivo aquilano, cioè di non restituire le tasse sospese, può essere condiviso anche proceduralmente. Martedì prossimo lo diremo al premier uscente Paolo Gentiloni e al sottosegretario Paola De Micheli. Lo Stato è l’unico interlocutore con Bruxelles e deve intervenire per non assumere i panni del distruttore definitivo di una comunità», conclude Martino.
Sulla questione si registra anche l’intervento del senatore leghista Alberto Bagnai.
«Questa decisione relativa al sisma del Centro Italia», afferma Bagnai, «è senz’altro da accogliere positivamente, pur riguardando una quantità di fondi relativamente esigui rispetto all’entità dei problemi da affrontare su quei territori (44 milioni di crediti di imposta). Per una amara coincidenza, questa decisione interviene nel nono anniversario del sisma dell’Aquila, nel momento in cui oltre 90 tra associazioni di categoria e imprenditori stanno depositando al Tar un ricorso allo scopo di far annullare i provvedimenti presi dal commissario straordinario per recuperare gli aiuti accordati alle imprese del cratere sismico, che sono invece stati considerati illegali dalla commissione. La decisione relativa al sisma del 2016-2017 non è ancora stata pubblicata e non è quindi dato sapere cosa giustifichi quella che a una prima analisi sembra una sorprendente disparità di trattamento o il frutto di una gestione disattenta per quel che riguarda il sisma dell’Aquila. Questa vicenda è oggetto di un’interpellanza presentata dai senatori del centrodestra eletti in Abruzzo, cui speriamo il governo voglia dare risposta».
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