Marzetti: ecco perché mi dimisi
L’ex direttore Asl replica a De Matteis e parla dei 47 milioni dell’assicurazione
Sulle pagine del Centro leggo l’intervento di Giorgio De Matteis , allora consigliere regionale, di cui anch'io potrei dire di non avere rimpianti, che ignora le reali circostanze delle mie "dimissioni" da direttore generale della Asl aquilana. Nella prima riunione con l'allora neo nominato assessore alla sanità, Lanfranco Venturoni, nel mese di febbraio 2009, a fronte di una sua minaccia di mio licenziamento per le nomine dei direttori sanitario ed amministrativo, a suo dire privi dei previsti requisiti, io gli dissi che per avere le mie dimissioni bastava una sua telefonata. Non per la citata questione di merito delle due nomine, per le quali, a seguito di un esposto dei soliti "ignoti", sono stato anche prosciolto dalla Magistratura, ma perché erano evidenti, come gli feci notare, le divergenze di strategia per la sanità. Il terremoto, arrivato dopo due mesi, però, ha messo in secondo piano questa questione a fronte della necessità di gestire l'emergenza e la ricostruzione dell'ospedale. Avevamo elaborato un crono programma ed avevamo i fondi, i 47 milioni del risarcimento dell'assicurazione, non solo per ricostruire l'ospedale ma soprattutto per progettare quello del futuro, come può dimostrare la delibera da me adottata in questo senso. Due cose erano e sono certe per me: non avrei potuto continuare a collaborare ulteriormente con la Giunta Chiodi non essendo io uomo per tutte le stagioni politiche, a differenza di altri. Se fossi rimasto al mio posto, non avrei mai consentito che i fondi del risarcimento assicurativo non fossero destinati al recupero dell'Ospedale. Tanto per dovere di verità.
*ex direttore generale Asl

