Mascalzone, il cane campione di bellezza

L’ente nazionale di cinofilia premia l’esemplare di pastore abruzzese dopo un lungo iter in tutta Italia
L’AQUILA. Abituato a vivere in libertà – all’aria fina dei 1.300 metri del Passo delle Capannelle – passa, con la stessa disinvoltura, dalle scorribande sull’erba alle guide rosse dei concorsi internazionali, senza trascurare la lunga trafila dei controlli di laboratorio. Ma non ama troppo stare sotto i riflettori, come precisa il proprietario, Guglielmo Nucciarelli.
A dispetto del nome che gli è stato imposto, Mascalzone si lascia avvicinare da grandi e piccini quando lo si vede passeggiare per le strade dell’Aquila insieme al proprietario, per ricevere carezze e attenzioni da grandi e piccini.
Ora, però, Mascalzone ha una medaglia da mettersi al collo. Infatti, l’Ente nazionale di cinofilia italiana (Enci) ha conferito il titolo di campione italiano di bellezza allo splendido esemplare aquilano di cane da pastore abruzzese, di 4 anni, nato da genitori a loro volta campioni italiani della razza. Un successo che non gli ha fatto perdere la voglia di giocare e scorrazzare sui prati e lo sterrato, insieme agli altri pastori abruzzesi coi quali condivide la sua “residenza montana”.
Lungo e complesso il percorso per il conseguimento del titolo, come racconta il proprietario.
«Nel 2016 viene depositato il suo Dna nei laboratori dell’Istituto Zooprofilattico del Mezzogiorno di Napoli per l’identificazione genetica. Nel 2017 effettua il controllo ufficiale delle displasie delle anche e dei gomiti, nella Centrale di lettura delle malattie scheletriche genetiche di Ferrara, che ne certifica la totale assenza. Nello stesso anno supera il Test morfologico caratteriale (Tmc). Nel 2018 l’Enci gli conferisce il titolo di riproduttore selezionato e lo iscrive nell’apposito registro nazionale. Da febbraio 2018 a gennaio 2020», prosegue Nucciarelli, «partecipa a una serie di esposizioni internazionali, dove riceve ben 16 “eccellenze” e le qualifiche necessarie al conseguimento del titolo di campione. Vive da sempre all’aperto e in libertà sotto il Passo delle Capannelle, con altri pastori abruzzesi». La vittoria, insomma, assicura il suo mentore, non gli darà alla testa. Resterà il Mascalzone di sempre.
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