Mascherine anti-Covid e frode: assolto imprenditore di Pratola
SULMONA. Il fatto non costituisce reato. Con questa formula il giudice del tribunale di Sulmona, Concetta Buccini, ha assolto Simone Tofano, 40 anni, di Pratola Peligna, agente di commercio e...
SULMONA. Il fatto non costituisce reato. Con questa formula il giudice del tribunale di Sulmona, Concetta Buccini, ha assolto Simone Tofano, 40 anni, di Pratola Peligna, agente di commercio e titolare di una ditta, che era finito sotto processo con l’accusa di frode nell’esercizio del commercio e vendita di prodotti industriali con segni mendaci. L’inchiesta cominciò dopo il sequestro da parte della Guardia della finanza, nel marzo 2021, di trentamila mascherine anti-Covid che, tutte importate dalla Cina, erano certificate in via provvisoria dall’Inail, con classe di protezione Ffp1, ma la ditta, secondo l’accusa, le avrebbe messe in commercio come Ffp2. I finanzieri avevano così proceduto al sequestro delle mascherine denunciando alla Procura il 40enne. Il suo legale, Luca Tirabassi, ha contestato le accuse spiegando che i dispositivi erano stati testati e validati come Ffp2, dopo alcune settimane in via definitiva, da ben due enti certificatori specializzati. Per questo l’imputato è stato assolto con formula piena. (a.d.a.)

