Mascherine, centro raccolta all’interporto

19 Maggio 2020

Sarà sede regionale per la distribuzione dei dispositivi di protezione. Marsilio: «È la giusta vocazione della struttura»

AVEZZANO. L’interporto di Avezzano “promosso” a struttura di riferimento regionale per la consegna dei dispositivi di protezione individuali della fase due per l'intero Abruzzo.
L’operazione, che spinge la struttura messa in cantiere nei decenni passati per fare da punto di stoccaggio e smistamento per i prodotti fucensi, verso il settore del soccorso nazionale, è decollata ieri -non senza qualche polemica per la chiusura dei due punti di consegna all’Aquila e Pescara- con la visita al vecchio centro merci della Marsica del presidente della Regione.
Marco Marsilio con al fianco il consigliere regionale, Simone Angelosante, il responsabile dell’unità di crisi regionale, Silvio Liberatore, e il capo della segreteria, Massimo Verrecchia, è stato accolto dalla “padrona di casa”, la vice presidente nazionale della Croce rossa italiana, Maria Teresa Letta, il braccio operativo della Regione, insieme alla Protezione civile, per consegnare i dispositivi di protezione individuale alle Asl, i Comuni e gli enti pubblici nella fase della post emergenza. Operazione in convenzione, con rimborso delle spese alla Croce rossa.
«La distribuzione degli strumenti di protezione e delle attrezzature per la fase due», ha affermato Marsilio, «ora viene accentrata all’interporto di Avezzano che diventa il punto di riferimento regionale». Chiudono quindi le postazioni che avevano operato nella prima fase in un “garage” della Protezione civile a L’Aquila e un “magazzino” a Pescara.
«Con questa operazione», ha aggiunto, «sviluppiamo la vocazione di questa struttura». Qui, infatti, mentre il progetto iniziale rivolto al comparto agricolo non è mai decollato, da oltre un decennio, il post terremoto dell’Aquila, nell’interporto di Avezzano operano la Cri e la Protezione civile.
«Abbiamo stilato una convenzione con la Cri» ha aggiunto il presidente, «che ci fornisce sia la logistica che il personale per consegnare i materiali fino alla fine delle esigenze. Il lavoro viene assicurato pure dalla Protezione civile».
All’interporto, quindi, prende sempre più forma la “missione alternativa” al piano iniziale: dal sostegno all’economia fucense a centro di soccorso nazionale per le ormai ricorrenti emergenze dell’area del centro sud Italia.
«Spero che questa formidabile struttura marsicana», ha aggiunto il consigliere regionale, Simone Angelosante, «sia affidata completamente alla Protezione civile nazionale con funzioni di punto di soccorso per tutto il centro Italia: la gestione riconosciuta sarebbe un riconoscimento e un valore aggiunto per la Marsica. La decisione del presidente Marsilio di stabilire qui il centro di gestione regionale per i dispositivi di protezione individuali rappresenta un segnale che va in quella direzione, pur essendo la struttura dell'interporto in regime di bando europeo per l'affidamento in gestione».
Secondo alcuni un nuovo utilizzo della struttura che potrebbe rappresentare il rilancio di un centro di grande rilevanza e potenzialità per la Marsica e per l’Abruzzo anche in tempi molto brevi riguadagnando molto del tempo perduto.
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