Masci rompe gli indugi e lancia la sua candidatura

L’esponente di Fratelli d’Italia chiama a raccolta i partiti del centrodestra: «Il civismo è stato un fallimento, la città ha bisogno di un reale cambiamento»
SULMONA. Dopo l’appello all’unità della Lega e di tutto il centrodestra da parte di Tiziano Genovesi, coordinatore provinciale del Carroccio, l’esponente di Fratelli d’Italia Vittorio Masci, esce allo scoperto proponendo la sua candidatura a sindaco della città. E lo fa con una lunga lettera in cui elenca le ragioni della sua decisione spiegando che Sulmona non ha bisogno di liste civiche spesso trasversali e fatte di gruppi familiari. «Sulmona è una città, che merita il ritorno della politica vera, quella che si fa nelle sedi dei movimenti e dei partiti e non al bar o per strada. Sono stato incoraggiato a proseguire da esponenti del mondo imprenditoriale, agricolo, professionale, culturale, sociale e del volontariato della nostra città. Persone disposte a collaborare», dice Masci. «È giunto il momento delle scelte, gettando, come si dice, il “cuore oltre l’ostacolo” perché, come ho affermato quando ho dato la mia disponibilità a tornare all’impegno amministrativo per la mia città, un’altra Sulmona è possibile. Ne sono convinto. Non è utopia, perché l’impegno di persone di valore, restie a mettersi in campo di fronte al triste scenario visto in questi anni, può esserci se vi è la prospettiva di un reale cambiamento». Secondo l’esponente di Fratelli d’Italia, «la scelta di contrapporre un’altra lista civica a quella uscente targata Casini-Gerosolimo, unendo tutti, da destra a sinistra, con il solo spirito di sconfiggere chi oggi fa sfoggio di inusitato e mal utilizzato potere, appare problematico. Per Masci «non si fanno le coalizioni per vincere ma per amministrare, e una coalizione come quella proposta dal Partito democratico, Italia Viva, Sinistra Italiana e da esponenti del centrodestra, sarebbe destinata a cessare molto prima della scadenza naturale il suo percorso. E poi si tratterebbe pur sempre di una coalizione civica», sottolinea lo storico esponente della destra cittadina, «e quindi di una copia di quello che già esiste. Una coalizione di partiti del centrodestra, affiancata da liste civiche moderate e da quelle forze che vogliono comunque riconoscersi in questo progetto, può, a mio avviso, essere l’unica proposta credibile», conclude Masci, «che assicuri una continuità amministrativa, un riscatto della politica in città – volutamente destrutturata per far spazio solo al personalismo di singoli condottieri – una ripresa di ruolo guida nel territorio del centro Abruzzo, un collegamento con l’amministrazione regionale che, prescindendo da chi governa, è sempre organizzata sui partiti e non sul civismo». (c.l.)
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