Masciangioli, arriva anche lo stop del Tar
Bloccato l’affidamento della direzione dei lavori, intanto il vecchio edificio è in totale abbandono
SULMONA. Tutto da rifare per l’affidamento della direzione dei lavori della scuola elementare Masciangioli. Il Tar Abruzzo ha accolto il ricorso presentato dallo studio di progettazione Ucronie, che si era opposto all’affidamento della direzione lavori al professionista Salvatore Tringali. Tra i requisiti che assegnavano punteggio nella gara c’era l’avere personale alle proprie dipendenze, cosa su cui aveva fatto leva il ricorso di Ucronie, secondo cui il requisito non era stato rispettato. Verificato che i due geometri dichiarati dipendenti non avevano alcun rapporto di lavoro con Tringali, il Tar ha annullato la graduatoria. Nel frattempo, il Comune aveva indicato nei mesi scorsi un altro direttore dei lavori, un dipendente dell’ente per cercare di accelerare i tempi.
Tempi che, invece, continuano ad allungarsi a causa del via libera definitivo del Genio civile che tarda ad arrivare, nonostante i lavori siano stati affidati due anni e mezzo fa. Non nasconde un certo disappunto l’assessore ai Lavori pubblici Nicola Angelucci. «Purtroppo questa battaglia legale ci sta bloccando il cantiere», fa notare, «anche se l’iter al Genio civile procede in via parallela e speriamo di ricevere quanto prima il permesso definitivo all’apertura del cantiere». Intanto, la scuola elementare di viale Mazzini resta nel degrado. Sei mesi saranno necessari per gli interventi sulla scuola Masciangioli, una di quelle messe peggio in città, per cui il Comune ha già affidato i lavori per 2 milioni e 700 mila euro, più altri 30 mila euro necessari per gli adempimenti tecnici, il trasloco e le opere di urbanizzazione. Da dicembre scorso i Musp allestiti all’ex caserma Battisti ospitano i 196 alunni della Masciangioli, gli asili Collodi (con due aule) e Montessori (con una). Il contratto col Comune scadrà il 23 ottobre e nel documento non c’è possibilità di riscatto per il Comune, che sarà costretto a fare una nuova gara o a trovare sedi alternative. Tra queste le più gettonate sono l’ex convento di Santa Caterina (che avrebbe dovuto ospitare Spazio Ovidio) o l’ex sede del liceo scientifico in viale Matteotti, attualmente occupato da una struttura ricettiva con contratto scaduto. Per le strutture prefabbricate il Comune ha previsto una spesa di 200 mila euro, più 15 mila per le opere di urbanizzazione. (f.p.)
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