Masciangioli, da oggi lezioni nei Musp

6 Dicembre 2017

Completato il trasloco delle undici classi nei prefabbricati montati all’ex caserma Battisti

SULMONA. Sulle pareti della prima elementare c’è già l’abbecedario, nelle altre aule ci sono disegni e lavoretti degli alunni, mentre gli operai terminano i collegamenti agli impianti elettrici e di riscaldamento. Dopo rinvii e annunci, è finalmente arrivato il fatidico giorno della prima campanella nei Musp. Il suono stamattina riecheggerà sul piazzale dell’ex caserma Battisti dove sono stati allestiti i 60 moduli prefabbricati che ospiteranno i piccoli studenti delle scuole elementari Masciangioli. Termoconvettori e impianti sono stati installati nelle aule e negli spazi comuni, mentre la derattizzazione sul piazzale della struttura, chiusa da anni, è andata avanti fino a pochi giorni fa. Da oggi sono 11 le aule che saranno occupate sulle complessive 16, più il refettorio da un centinaio di posti e i locali per uffici e segreteria. Intanto, dopo i ritardi accumulati in questi mesi (in realtà il ricorso ai Musp era stato annunciato per dicembre dell’anno scorso), è già arrivata la fattura dalla Algeco (la ditta del Pavese che si è aggiudicata l’appalto) da circa 170mila euro per l’allestimento, il montaggio e l’affitto per nove mesi delle strutture prefabbricate.
«Abbiamo fatto il possibile per accelerare» è intervenuto l’assessore, «poi lavoreremo per fasi e non è escluso che queste strutture potranno essere utilizzate per altre scuole, una volta finiti i lavori alla Masciangioli». La scuola di viale Mazzini, chiusa da 24 mesi e con un bando di gara risalente ad un anno fa, attende i lavori per i quali sono stati nominati il direttore e il collaudatore, ma si resta in attesa dei soliti tempi tecnici per le autorizzazioni che dovrebbero essere piuttosto lunghi.
«Il Genio civile ha due mesi di tempo per rispondere», aggiunge Petrilli, «dunque i tempi non dipendono solo da noi». Gli alunni delle Masciangioli, fino a ieri “spacchettati” tra medie Serafini e Istituto Mazara, saranno i primi ad entrare nelle aule prefabbricate, dove poi arriveranno anche gli asili Collodi (con due aule) e Montessori (con una).
«Vogliamo avviare un modo di operare organizzato in fasi operative», conclude Angelucci, «magari potremmo riusare tali moduli per ospitare altre scuole su cui si dovranno fare dei lavori». Risposte non sono arrivate, invece, sulla tenuta antisismica dell'ingresso della caserma, nonché della porta carraia, che da oggi accoglierà 200 studenti.
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