Mascigrande è mister preferenze

23 Settembre 2020

Il sindacalista del Carroccio spodesta l’ex presidente del consiglio Cosimati

AVEZZANO. Lega batte Fratelli d’Italia anche su mister preferenze: Alfredo Mascigrande, 39 anni dipendente della Fiamm-Siapra, sindacalista della Uilm provinciale, in corsa in accoppiata con Giuliana Di Pasquale, ha conquistato la palma del più votato alle amministrative: 546 preferenze,“spodestando” l’ex presidente del consiglio comunale, Iride Cosimati, che si è fermata a 490. L’exploit dell’accoppiata, spinta anche dall’ex coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, Aurelio Bruni, ha sbaragliato la concorrenza esterna e interna al Carroccio, dove i candidati di punta, in primis il neo-coordinatore marsicano, Giovanni Luccitti, (ex Pd), si è dovuto accontentare della terza piazza con 377 preferenze. «La mia vittoria», afferma Mascigrande, «è frutto del gioco di squadra». Sempre nella galassia leghista non ha brillato molto la stella dell’ex capogruppo di Forza Italia, Giancarlo Cipollone, che ha ottenuto 264 preferenze (meno del 2017), superato anche dalla responsabile giovani, Pamela Di Iorio (266). Buon debutto di Giuseppe Stati, figlio d’arte di Ezio, con 255 voti. Non ha sfondato il medico, Valeria Rondelli (143) moglie del consigliere regionale della Lega, Simone Angelosante, mentre è andata peggio all’ex candidato al consiglio regionale, Antonio Morgante (69). Sul versante di FdI, Massimo Verrecchia, il capo della segreteria di Marsilio, ha centrato la terza piazza (452 voti), a un passo da Maurizio Gentile (465). Nello Simonelli, il figlio dell’ex sindaco, (autosospeso da FdI) al debutto con “Uniti per Avezzano”, la lista ispirata dall’ex presidente del Gal, Rocco Di Micco, collegata a Gianni Di Pangrazio, ha ottenuto 213 voti, seguito a ruota dall’ex consigliere comunale Alfredo Chiantini (201 preferenze). Filomeno Babbo, ex assessore, in corsa con “Io ci sono per Avezzano” (1.236 totali), la lista del candidato sindaco Taccone, ha ottenuto 272 preferenze, quasi 3 volte l’intera lista di “Siamo Avezzano” (93). La seconda più votata della coalizione è Dea Piersanti con 223 preferenze, seguita dall’ex assessore Crescenzo Presutti fermo a 203. Fausta Verdecchia, la moglie dell’ex Camoscio d’Abruzzo, Vito Taccone, è stata tra la decina di candidati che non hanno preso voti. Nella coalizione di Babbo, non hanno brillato il Pd (1.046, a fronte di 1.970 del 2017), mentre Avezzano viva, la lista che fa capo all’ex premier, Matteo Renzi, si è fermata a 367. Nel Pd la candidata più votata è stata l’ex presidente di Aciam, Lorenza Panei, mentre nella lista Avezzano in prima linea il più votato è stato Stefano Lanciotti (344) e per Generazione + l’ex assessore Pierluigi Di Stefano ha centrato quota 251 voti. Sul fronte Di Pangrazio, la lista Avezzano al centro, spinta da Domenico Di Berardino (347), Ignazio Iucci (334), Cristian Carpineta (291) e Concetta Balsorio (257) ha raggiunto quota 1.494, mentre con 222 preferenze, l’ex assessore all’ambiente, Roberto Verdecchia, seppur in discesa, è stato il più votato tra i Riformisti per Az: 1.242 voti. Calo di consensi anche per Lino Cipolloni: ora i voti sono stati 219. Ottimo debutto per Loreta Ruscio la più votata della coalizione Del Boccio: 222 voti. Il voto disgiunto per i sei candidati a sindaco, invece, ha penalizzato Di Pangrazio, che ha ottenuto 7.680 voti, mentre la coalizione è salita a quota 8.240. Segno più invece per Tiziano Genovesi (5.204, a fronte dei 5.083 voti delle 4 liste), Anna Maria Taccone (3.868; le 4 liste si sono fermate a 3.225); Mario Babbo (4.940, mentre le 6 liste 4.412; Nicola Stornelli (300, 100 in più della lista). (m.s.)
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