Masciocco: «Appalti dei palazzi ex Ipab bisogna accelerare»

12 Marzo 2021

Proposta del consigliere e membro dell’assemblea di Asp 1: rendite degli edifici recuperati per finanziare servizi sociali

L’AQUILA. Impegnare le risorse che l’Asp 1 (Azienda servizi alla persona ex Ipab) ha già in cassa e sveltire al massimo le procedure per la ricostruzione del patrimonio immobiliare in modo da avere rendite finanziarie da spendere nel sociale. È questa in sintesi la proposta del consigliere comunale Giustino Masciocco (Articolo 1) che è stato eletto pochi mesi fa nell’assemblea dei portatori di interesse della Asp 1 come rappresentante della minoranza del consiglio comunale dell’Aquila. «Effettivamente», dice Masciocco, «in questi anni, è stata sottovalutata l’importanza del funzionamento dell’Azienda servizi alla persona numero 1 che riguarda il nostro Comune. Infatti la nostra è l’unica in Abruzzo a non avere ancora un’assemblea dei portatori di interessi e un consiglio di amministrazione costituito, ma viene gestita da un organismo straordinario commissariale nominato dalla Regione. Tale situazione», continua il consigliere, «deriva dalla mancata nomina nel 2014 _ da parte dell’allora giunta regionale _ del presidente del consiglio di amministrazione, mentre il Comune dell’Aquila, insieme agli altri portatori di interesse, avevano adempiuto ai loro obblighi, nominando i due rappresentanti che gli competevano nel Cda. Una volta che è stato accertato che le Asp sono aziende pubbliche di servizio alla persona, la procedura di ricostruzione dell’immenso patrimonio immobiliare della nostra Asp 1 dovrà sottostare alle procedure di ricostruzione pubblica. A oggi è finanziato dal Cipe solo Palazzo Marrelli per 13 milioni di euro. Viste le esperienze che il nostro Comune sta vivendo riguardo i ritardi per la ricostruzione dei beni pubblici si potrebbe percorrere un’altra strada, cioè indicare l’Ufficio speciale – Usra – come stazione appaltante. La velocità nel mettere a disposizione degli organismi amministrativi della Asp gli immobili ristrutturati, permetterebbe di sostenere iniziative sociali, concordate con il Comune dell’Aquila, di contrasto alla povertà. Solo le rendite derivanti dall’affitto degli immobili ristrutturati», afferma Masciocco, «ammonterebbero a diverse centinaia di migliaia di euro l’anno. Nell’immediato, la nuova e legittima composizione degli organismi dirigenti dell’Asp 1, potrebbe portare a poter utilizzare il cospicuo fondo di cassa – dovrebbe aggirarsi su oltre un milione di euro – per progetti immediati e concreti, specialmente in questo periodo di pandemia, che andrebbero a supportare il settore sociale del Comune dell’Aquila nell’individuazione e nel sostegno delle nuove povertà. Per quel che mi riguarda svolgerò l’incarico di membro dell’assemblea dei portatori di interesse, che mi è stato attribuito dal consiglio comunale, che ringrazio, con lo stesso impegno con il quale ho affrontato il mio ruolo di consigliere comunale, consapevole che le povertà, vecchie e nuove, che riguardano i nostri concittadini, vanno combattute con tutti i mezzi a disposizione. L’Asp 1 potrebbe essere uno strumento determinante grazie alla bontà dei benefattori che hanno lasciato tale patrimonio alla città dell’Aquila».
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